Il presidio
Picchiati con un bastone per uno sguardo
Pisa, finiscono in ospedale il titolare di un’autofficina e il suo dipendente. «In due ci hanno aggrediti sul piazzale, sappiamo chi sono»
PISA. Metti un imprenditore esasperato dal flagello dei furti che colpiscono la sua ditta e quelle vicine. Fallo incontrare con due nomadi ritenuti sospetti per i loro movimenti tra le auto e che, una volta individuati e fissati da un dipendente della ditta, rispondono - è la tesi degli aggrediti - a brutto muso. Il risultato è una scazzottata, con uso anche di un randello di legno, che finisce prima in ospedale e poi in questura.
Al momento non ci sono denunce da parte della polizia che con gli agenti delle volanti sta ricostruendo un episodio chiaro nel suo epilogo. Padre e figlio rom, cinquantenne e 22enne, domiciliati a Pisa, sostengono di averle prese e si riservano di fare denuncia. La faranno di sicuro Francesco Tucci, 39 anni, titolare dell’autofficina “Autoduomo” in via Scornigiana a Ospedaletto e il dipendente, Lorenzo Messia, 34 anni, entrambi di Sant’Ermete. Nel corpo a corpo sul piazzale della ditta Tucci ha rimediato una bastonata al gomito sinistro e alcuni punti di sutura per un totale di 15 giorni di referto. Messia ha un occhio nero, il collare e un’ecchimosi al sopracciglio destro per una prognosi analoga all’amico.
È Tucci raccontare l’episodio che ha un precedente simile. Proprio a Ospedaletto nel febbraio 2013 il titolare dell'Intergomma, Maurizio Fontanelli, venne picchiato da un rom per questioni di “vicinato”. «Prima di tutto c’è da fare una premessa – esordisce l’imprenditore –. Lunedì sera ho segnalato alla polizia la presenza di gente strana nei dintorni della ditta. Da tempo subiamo furti. Non solo noi, anche altre attività. Detto questo, stamani (ieri mattina, ndr) abbiamo visto un furgone bianco aggirarsi in zona. I due sopra sembrava guardassero tra le auto mentre erano nel piazzale della Unieuro. Poi si sono presentati davanti alla mia officina. A quel punto Lorenzo è uscito». Il dipendente ha iniziato a seguire con lo sguardo il furgone che andava avanti e indietro. «Uno dei due – riprende Tucci – si è rivolto con fare minaccioso a Messia: “Cosa c...o stai guardando”. Al che Lorenzo gli ha risposto che avevamo subìto diversi furti di cerchioni ed era meglio che se ne andassero. I toni sono saliti e dal furgone è sceso il figlio. Aveva una specie di bastone. Sono uscito per dividerli, ma anziché fermarsi quei due ci hanno assalito e picchiato. È ovvio che ci siamo difesi, ma i primi a partire sono stati loro». L’imprenditore e il dipendente sono stati portati al pronto soccorso da un’ambulanza. In ospedale si sono presentati anche padre e figlio rom, mentre la polizia sta cercando testimoni. «Chiedo solo di lavorare con tranquillità – conclude Tucci –. Ma ormai da tempo non è più possibile».
Infine, Susanna Ceccardi, consigliere comunale a Cascina della Lega Nord chiede di «portare un po' di legalità cominciando a sgomberare i campi abusivi che hanno reso Pisa la capitale dei rom in Toscana».
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