Il Tirreno

Pisa

Nasconde la cocaina nel reggiseno: tre arresti

di Mario Neri
Nasconde la cocaina nel reggiseno: tre arresti

Trovati 54 grammi di droga, in manette una viareggina di 18 anni e due albanesi Scoperti durante un’operazione dei carabinieri fra Vecchiano e la Versilia

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VECCHIANO. Diciotto anni, una ragazzina. Tradita. Usata da “cattivi maestri”. Gliel’ha detto il fidanzato: «Stai tranquilla, la passiamo liscia». Un ovulo pieno di cocaina, 54 grammi. E lei ha abboccato. Se l’è messo lì, nel reggiseno. Ma era tanta, troppa per apparire un errore giovanile, troppa per non essere notata. Pensava di occultarlo così: da una parte la roba, dall’altra un guanto di lattice raggomitolato come cotone. In caserma ha provato a tirare fuori le unghie: «È un push up, sì, e allora?!». Retropensiero: sospettate pure quanto volete, qui non potete osare, non potete perquisirmi qua sotto. Scordatevi di togliermi questo.

Invece sì. È un vecchio trucchetto, alla scuola dei carabinieri ormai sono quasi arrivati a scriverlo sui manuali. Capitolo “Droga e spaccio”, paragrafo “stratagemmi per nascondere la roba”, regola numero uno: i pusher usano le ragazzine come nascondigli. E lei c’è cascata. Aveva pensato fosse un’idea furba. Solo che di furbo intorno a lei non è stato architettato nulla lunedì sera. È stato ingenuo pensare che potesse funzionare ed è stata scema la mossa dei due che erano arrivati con lei al casello di Viareggio. Ore 18.30, alla guida della Honda Jazz c’è il fidanzato, Ramazan Duka, 26 anni, e al posto del passeggero l’altro spacciatore, Amarildo Torba, 25. Lei viareggina, loro albanesi. Si accorgono della macchina dei carabinieri appostata a bordo strada, sono gli uomini del nucleo investigativo di Pisa guidati dal capitano Michele Cataneo. Una gazzella è lì e altre di pattuglia in tutta la Versilia per un’operazione antidroga che non si è ancora conclusa.

Si innervosiscono: cominciano a zigzagare fra le auto in coda per arrivare il prima possibile alle barriere di uscita. I militari si insospettiscono, fermano la macchina e la scortano fino a Pisa, in caserma. La ragazza viene perquisita, salta fuori la droga, e in macchina c’è il biglietto autostradale di ingresso. Arrivano da Milano, la partita di droga l’hanno presa in Lombardia. Durante le perquisizioni a casa dei due spacciatori vengono rinvenuti un bilancino di precisione e cellulari.

Finiscono tutti e tre agli arresti per trasporto e detenzione di droga ai fini di spaccio. Sono tutti e tre residenti a Torre del Lago. Lei, dopo la notte dietro le sbarre, ci è tornata: ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni davanti al gip. Il fidanzato, uno spacciatore con precedenti, e il compare - come la ragazza incensurato - su disposizione del sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni sono finiti in carcere al Don Bosco di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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