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Pisa

in casa del pd

Le consultazioni non risolvono la scelta passa dall’assemblea

PISA. Le consultazioni nel Pd per le candidature a segretario comunale si sono chiuse. Sul nome di Giovanni Viale nessuno manifesta perplessità di carattere personale, ma il risultato è che arrivare...

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PISA. Le consultazioni nel Pd per le candidature a segretario comunale si sono chiuse. Sul nome di Giovanni Viale nessuno manifesta perplessità di carattere personale, ma il risultato è che arrivare ad una candidatura unitaria non risulta possibile. I renziani, che hanno proposto Viale, restano sulle loro posizioni; e lo stesso avviene con la parte “dalemiana”, quella ora in minoranza nel partito a livello nazionale.

Alla fine, come prevedibile, sarà decisivo il passaggio dall’assemblea comunale. Quell’ammonimento “contiamoci” che aveva preceduto le consultazioni del segretario provinciale Alessio Lari viene in qualche modo ribadito. Sono comunque ore di contatti e confronti frenetici.

I più cauti invitano a lasciare aperta ogni porta. Da tutte le parti si vorrebbero evitare forzature per non alimentari ulteriori attriti tra le correnti. Però si fa notare che da ormai sette mesi il Pd pisano non ha una guida e che questo si inserisce in un contesto cittadino delicato sotto il profilo politico e amministrativo.

Ciò che sembra prevalere in queste ore è proprio la seconda ipotesi, quella comunque di rompere gli indugi. Tanto che Lari ha il compito di individuare quanto prima una data per convocare l’assemblea cittadina dei democratici.

Le consultazioni hanno confermato una maggioranza di sì sul nome di Viale come nuovo segretario. E tra questi ci sono praticamente tutti gli assessori della giunta Filippeschi, ad eccezione del cuperliano Ferrante; e c’è anche la gran parte dei consiglieri comunali. Uno schieramento variegato e trasvervale tra le correnti che comprende, insieme ai renziani, anche l’area vicina al governatore Rossi, lettiani ed ex civatiani.

Ma c’è anche chi si è opposto tra i consultati, tanto che i numeri dovrebbero essere intorno a 80 contro 60, però con una parte di incerti tra quei 60.

L’altro aspetto che emerge è che almeno per ora (a parte l’autocandidatura di Antonio Dell’Omodarme) la sinistra dem non ha portato un proprio candidato in alternativa diretta a Viale.

Proprio questo ulteriore temporeggiamento spinge i renziani ad andare alla svelta in assemblea per il conteggio definitivo. Anche se questo, numeri alla mano, potrebbe alla fine mettere in evidenza ancor più la contrapposizione tra le due anime del Pd pisano.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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