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“La Borsa” amplia i locali per dominare la piazza
Tra poche settimane via ai lavori per la realizzazione al piano superiore di una sala da thè da cento metri quadrati con una vetrata panoramica
PISA. Una sala da thè di cento metri quadrati in grado di ospitare una cinquantina di posti a sedere.
Sarà realizzata dal bar “La Borsa” entro l'inizio del 2016. I locali saranno quelli del piano ammezzato che sovrastano l'attuale esercizio (quelli che prima ospitavano l’archivio della Camera di Commercio) ai quali si accederà attraverso una scala interna.
Un allestimento minimalista, caratterizzato da una grande vetrata che dominerà piazza Vittorio Emanuele e Corso Italia, destinato a riqualificare l'attività del bar e ad incrementarne l'attività nei mesi invernali.
I lavori sono pronti a partire. Inizieranno nelle prossime settimane, nel progetto anche un ascensore per disabili.
«In realtà, nella seconda metà degli anni Cinquanta il bar era già su due piani», ha spiegato Massimo Sbrana, contitolare insieme al fratello Michele dell'attività. Suo padre, Carlo, oggi settantatreenne , storia vivente del bar “La Borsa”, era arrivato come dipendente nel 1960, ne era diventato contitolare nel 1972, fino a quando nel 1996 aveva deciso di rilevare interamente la società insieme alla famiglia.
«Nei primi anni Sessanta gli spazi destinati all'attività si ridussero per esigenze della Camera di Commercio – racconta Sbrana – e il bar assunse la dimensione attuale. Nel corso degli anni però la saletta era diventata sempre meno adeguata alla numerosa clientela, specialmente durante la stagione invernale, quando cioè viene a mancare il supporto dei tavolini in Corso Italia».
Gli scontrini staccati nei mesi estivi erano insomma di gran lunga superiori a quelli invernali. E non certo per carenza di lavoro, considerata la posizione a dir poco privilegiata.
L'imminente riqualificazione riguarderà anche le toilette, nota dolente per molti locali del centro cittadino. Vista la prossimità alla stazione ferroviaria e ai negozi del centro, al bar giungono sempre più numerose le richieste di uso della toilette da parte di persone in transito, non avventori.
«Non mandavamo certo via famiglie con bambini – aggiunge – ma i servizi ormai obsoleti non potevano più assicurare la massima efficienza neanche ai nostri clienti. Nella ristrutturazione i bagni saranno rifatti al piano superiore. Tuttavia, abbiamo più volte sollecitato, con scarso successo, l'interesse dell'amministrazione comunale sul problema delle toilette pubbliche. Bisogna al più presto provvedere a creare un posto pubblico di servizi, proprio in virtù della riapertura della piazza e della maggiore frequenza dei mercatini. È una necessità diventata ormai improrogabile».
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