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Sel, Panicucci segretario dopo la grande frattura
Agitata assemblea federale. Il “parlamentino” provinciale si è spaccato con il circolo pisano che resta fuori della stanza in segno di protesta
PISA. Sarà il pontederese Luca Panicucci a guidare Sinistra Ecologia Libertà come segretario provinciale. La decisione al termine dell'assemblea federale tenutasi lunedì sera proprio a Pontedera. Classe 1987, iscritto alla facoltà di Storia all'Università di Pisa dove porta avanti studi in antropologia culturale, Panicucci era da tempo responsabile provinciale dell'organizzazione del partito ed è un volto noto della sinistra fra Pisa e Valdera, dove è stato candidato.
«Stasera inizia una nuova avventura. Ringrazio tutte le compagne e i compagni per la fiducia che mi hanno accordato – è la sua prima dichiarazione –. La nostra è una comunità politica straordinaria, fatta di idee e soprattutto di donne e uomini in carne ed ossa che ogni giorno si impegnano per immaginare e costruire un mondo diverso».
Emersa al termine di una lunga discussione, l'elezione di Panicucci arriva a seguito di una spaccatura all'interno del “parlamentino” provinciale del partito, diviso fra chi premeva per l'elezione di un nuovo coordinatore “a porte chiuse” e chi, come parte dei militanti di Pisa città, chiedeva un passaggio congressuale. Divisioni emerse già nei giorni scorsi e venute fuori in sede di voto, con quasi tutto il circolo pisano (tranne rare eccezioni, come quella del segretario Fornai) fuori dalla stanza in segno di protesta. Fra questi anche la consigliera pisana Simonetta Ghezzani, che parla oggi di «occasione mancata di confronto».
E c'è chi, forse troppo frettolosamente ma in modo significativo, getta addirittura un'ombra sul futuro del circolo pisano. Sul piatto, ovviamente, anche il futuro di un partito in calo sul tesseramento, stretto in questi mesi decisivi fra dinamiche nazionali di scioglimento verso nuovi soggetti a sinistra, alimentate nei mesi scorsi dalla decisione di non rinnovare la tessera da parte di personalità come l'ex assessore alla cultura di Pisa Dario Danti e Gabriele Santoni, già assessore provinciale, e le scelte più stringenti sul gioco delle alleanze.
Panicucci è indubbiamente l'erede designato dalla vecchia segreteria, ma come spesso è accaduto in passato è la provincia degli amministratori e delle esperienze di governo ad aver dato man forte contro i militanti pisani. E se sui nuovi soggetti in arrivo è lo stesso coordinatore a dichiararsi in continuità con Cecchetti, sulla collocazione del partito sono in molti oggi a leggere la sua elezione come un ritorno al dialogo col Partito Democratico almeno in provincia, dopo la rottura di Pisa.
Primi banchi di prova il voto a Vecchiano, Cascina e Buti. Proprio sulle alleanze come sugli abbandoni degli ultimi tempi, fra cui anche il presidente della commissione di garanzia Massimiliano Bacchiet e tutto il circolo di San Miniato (Renzo Ulivieri in testa) Panicucci ha voluto spendere le sue prime parole. «La sovranità delle decisioni spetterà ai nostri circoli territoriali. Come sempre la nostra priorità sarà la costruzione di un progetto politico aperto a tutta la sinistra; un progetto che si ponga il problema del governo concreto dei processi – dice –. Non voglio sminuire le ragioni di chi si è allontanato, né tanto meno voglio far finta di non vedere i problemi. Si tratta di persone validissime, e so che ci ritroveremo di sicuro nel nuovo partito che mi auguro presto sapremo costruire».
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