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Turisti alla Certosa, ladri sul bus
Spariscono alcune borse dal pullman durante la visita di una comitiva francese
CALCI. Francese, di Manosque, comune dell'Alta Provenza, Viviane Exubis è, più che arrabbiata, mortificata. E delusa.
«Viaggio da anni in lungo e in largo: mai avuto un problema. E dove mi va a capitare una cosa come questa? A Calci, il paese dov'è nata mia madre». Huguette Gorgos, sua connazionale, ha le lacrime agli occhi e dice «non è tanto per i soldi, in borsa avevo poco. Ma per alcuni oggetti cari, ricordi di famiglia, che portavo sempre con me. Quelli non puoi rifarli nuovi come i documenti».
Questa volta la gita dei cugini francesi di Pierrevert, comune provenzale gemellato da anni con quello di Palaia, ha avuto una parentesi spiacevole. Sabato, a Calci, mentre il gruppo stava visitando la Certosa, abili mani di ladro hanno forzato la serratura del portellone dell'autobus turistico che li ha portati in Italia venerdì e fatto sparire alcune borse. Quelle di Viviane e Huguette: «Un'imprudenza lasciarle a bordo. Ma è che questo sembrava proprio il posto più tranquillo del mondo. E poi uno è preso dall'escursione, da questa bell'atmosfera di festa, di amicizia... insomma, chi poteva immaginare?». Telefonini, macchine fotografiche, patenti di guida, carte di credito, contante, occhiali da sole. Tutto volatilizzato.
La brutta sorpresa al rientro dal tour della Certosa. Patrice, l'autista, salendo sul pullman ha subito avvertito qualcosa di strano: «Vari oggetti in giro non erano nella posizione in cui li ricordavo. Era chiaro che qualcuno aveva frugato tra le nostre cose». C'è voluto poco a capire che era avvenuto un furto. E che le derubate erano Huguette, che per la prima volta veniva in Italia assieme al gemellaggio, e Viviane, la cui mamma, Lia, nacque a Calci nel '41 e da piccola emigrò in Francia. Telefonate al 112, telefonate in Francia per bloccare le carte di credito (con Joëlle Geoffroy, presidente dell'associazione “Les Amis de Palaia”, a fare da crocevia delle chiamate nazionali e internazionali), telefonate tra Calci e La Rosa di Terricciola, dove la squadra del Comitato Gemellaggio Palaia-Pierrevert preparava la cena. Poi, il giorno dopo, la denuncia in caserma. Questo episodio, sicuramente clamoroso, non è il primo ai danni dei turisti. Ma è da tempo che anche i cittadini di Calci, di fronte ai furti ripetuti giorno e notte soprattutto nelle abitazioni, chiedono un migliore controllo del territorio. (a.l.-p.l.a.)
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