Il presidio
«Le forze dell’ordine non siano la risposta alle scelte politiche»
PISA. «Uno spiegamento di forze circa 70 tra poliziotti, carabinieri, municipale e finanza in assetto anti sommossa per un nulla di fatto». È successo giovedì in occasione del consiglio comunale,...
PISA. «Uno spiegamento di forze circa 70 tra poliziotti, carabinieri, municipale e finanza in assetto anti sommossa per un nulla di fatto».
È successo giovedì in occasione del consiglio comunale, successivo a quello in cui avvennero i tafferugli con i bancarellai, la cui seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale.
Insomma, alla fine c’erano più forze dell’ordine che politici o manifestanti. E dal fronte delle forze dell’ordine cresce il malumore. L’episodio che viene stigmatizzato dal Vito Giangreco, segretario provinciale del sindacato di polizia, Siulp.
«Non vogliamo additare il sindaco di Pisa di errori strategici e politici – spiega il sindacalista - non per mancanza di competenza o di voce in capitolo, ma perché è giusto lasciare agli addetti ai lavori la possibilità di comporre o meglio ricomporre le fila per finalizzare i lavori al raggiungimento degli obiettivi auspicati dai cittadini pisani. In un giorno in cui il sindaco di Roma si è dimesso (per motivi assai diversi) verrebbe facile chiedere al sindaco di Pisa di seguirne le orme, ma il Siulp invita Filippeschi ad una attenta riflessione su quanto fare nei giorni futuri. Magari evitando che si possano verificare episodi come quelli degli ultimi giorni dove le scelte politiche amministrative, giuste o sbagliate, ancora una volta, sembrano trovare risposte sullo schieramento dei reparti delle forze di polizia. Il Siulp nel condannare ogni forma di violenza augura al sindaco buon lavoro a prescindere dalla sua decisione futura».
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