Il presidio
Bulgarella, lettera aperta di dipendenti e fornitori
Sostegno all'imprenditore indagato dall'antimafia. A giorni una manifestazione pubblica
PISA. Una lettera pubblica di solidarietà e l’annuncio di un’imminente manifestazione in strada a sostegno del gruppo imprenditoriale guidato da Andrea Bulgarella. Le firme di 83 dipendenti e 45 fornitori compaiono in calce a una lettera che dà appoggio morale all’imprenditore sotto inchiesta della Direzione distrettuale antimafia per presunti rapporti con il boss Matteo Messina Denaro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12240689:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/10/10/news/presidio-della-sinistra-sotto-le-torri-dell-imprenditore-bulgarella-1.12240689]]
Si legge nel documento: «Esprimiamo massima solidarietà al nostro datore di lavoro Andrea Bulgarella, e con lui a Giuseppe Poma, all’avvocato Federico Tumbiolo e al geometra Salvatore Bosco. Non è compito nostro entrare nel merito di indagini giudiziarie. Avendo lavorato da più di trent’anni con Andrea Bulgarella, abbiamo avuto modo di apprezzarne le sue doti e qualità umane. Affermiamo, senza tema di smentita, per averne avuto sempre percezione diretta, che il gruppo Bulgarella si è sviluppato, nel corso di decenni, grazie a enormi sacrifici e durissimo lavoro del suo fondatore, e sotto la sue direttive abbiamo sempre operato nella piena legalità e trasparenza. Grazie ad Andrea Bulgarella e alla sua acclarata competenza abbiamo potuto superare momenti di difficoltà dovuti alla crisi economica che dura ormai da molto tempo, non dimenticando che per pagare i nostri stipendi non ha esitato a vendere i suoi effetti personali; per tutto questo e per molto altro ancora merita piena e convinta solidarietà, nella certezza che saprà chiarire la sua posizione. Vogliamo sperare che nessuno (e questo alla luce di certe suggestive ricostruzioni giornalistiche) strumentalizzi le legittime inchieste della magistratura per perseguire altre finalità, non ultima il tentativo disperato di distruggere uomini perbene». A giorni si terrà una manifestazione pubblica «per ribadire l’integrità del gruppo imprenditoriale e di quanti, a vario titolo, vi lavorano»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
