Il presidio
Raccolta di firme dell’Usb contro il decreto Lorenzin
PISA. Presidio di protesta ieri mattina in Corso Italia da parte dell’Unione Sindacale di Base contro il decreto “Renzi/Lorenzin” sulle cosiddette “Prescrizioni inappropriate”. Durante l’iniziativa...
PISA. Presidio di protesta ieri mattina in Corso Italia da parte dell’Unione Sindacale di Base contro il decreto “Renzi/Lorenzin” sulle cosiddette “Prescrizioni inappropriate”. Durante l’iniziativa sono state raccolte le firme per il relativo referendum abrogativo.
«Se questo decreto sarà approvato – sostengono i militanti dell’Usb – le prestazioni che saranno soggette a restrizioni saranno 208, incentivando l'abbandono delle cure da parte dei cittadini più poveri. L'attacco alla medicina difensiva è ossessivo e mistificatorio, ma è l'unica forma di prevenzione possibile ormai rimasta. Con questo decreto i medici saranno al servizio delle politiche sanitarie del governo nazionale e di quelli regionali. La loro autonomia professionale e il valore del codice deontologico saranno cancellati, trasformandoli in semplici impiegati. Il decreto ministeriale è l'ultimo atto di un processo di definanziamento del sistema sanitario pubblico, che abbandona i servizi sanitari al “mercato” rendendoli preda del privato speculativo. I cittadini stanno subendo la desertificazione sanitaria del territorio, l'imperversare dei ticket, le liste di attesa, le file ai pronto soccorso, i letti nei corridoi, le dimissioni precoci, le difficoltà di approvvigionamento dei farmaci, il ricatto dell'intramoenia come alternativa alle attese infinite. Tutto questo ha creato una nuova povertà sanitaria con la rinuncia alle cure, alla prevenzione e all'assistenza, devastando la già precaria vita dei soggetti sociali fragili. La Toscana di Rossi è all'avanguardia di questo processo di devastazione sanitaria. La recente legge regionale 28 per il riordino del sistema sanitario regionale porterà a un accorpamento delle Asl a 3 rispetto alle 16 che erano».
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