Il Tirreno

Pisa

E ora abbattiamo il Parco delle torri

di Danilo Renzullo
E ora abbattiamo il Parco delle torri

“Verde al posto del cemento”, il grido che arriva dal presidio di protesta sotto la costruzione mai completata

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PISA. «Abbattere le torri e trasformare l’immensa mole di cemento in verde pubblico».

Dopo l’indagine della Dda di Firenze, che fra gli altri vede coinvolto anche l’imprenditore Andrea Bulgarella per i suoi presunti rapporti con il superlatitante Matteo Messina Denaro, partiti, associazioni e collettivi studenteschi chiedono alla magistratura di fare piena chiarezza sull’operato del costruttore di origini siciliane, dell’eventuale sistema costruito intorno a lui e un cambio di passo sulle «politiche cittadine, basate sul mattone e sulla cementificazione».

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A partire dall’abbattimento del “Parco delle torri” di Pisanova che l’imprenditore trapanese trapiantato a Pisa non ha mai completato e dove ieri pomeriggio decine di persone si sono riunite per un presidio antimafia. «Abbattere le torri per dare un segnale forte», la richiesta che parte dai circa cinquanta manifestanti che hanno risposto all’appello a manifestare contro la mafia lanciato nei giorni scorsi dal Municipio dei Beni comuni ed altre associazioni cittadine.

 

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