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Bulgarella: anche il sindaco dice che Littara è potente

Bulgarella: anche il sindaco dice che Littara è potente

Le intercettazioni dell’inchiesta e le relazioni con i politici dell’imprenditore

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PISA. Ci sono le banche, ma anche la politica. Uomo di contatti, alti e bassi, stando alle accuse della Direzione distrettuale antimafia, Andrea Bulgarella alla galassia societaria delle sue aziende somma quella, altrettanto preziosa, dei rapporti personali.

Scrivono i magistrati fiorentini Creazzo, Crini (ora a Pisa) e Pietroiusti: «Intrattiene molteplici rapporti con dirigenti di banca, funzionari e amministratori pubblici, oltre che con il mondo della politica, della stampa e con soggetti gravitanti in contesti massonici».

Le intercettazioni dei carabinieri del Ros sono iniziate nel marzo 2013 per poi concludersi nel luglio scorso.

Sono migliaia di telefonate e registrazioni ambientali con decine di persone, anche estranee all’inchiesta, che raccontano il mondo di Bulgarella.

Uno dei cardini di quel mondo era Vincenzo Littara, ex direttore generale della Banca di Cascina, sodale delle operazioni finanziarie che per l’accusa nascondevano truffe e appropriazioni indebite ai danni di Unicredit e Bcc cascinese.

Persino il sindaco, Marco Filippeschi ne misura la qualità di relazioni. Non compare nelle intercettazioni inserite nelle 40 pagine del decreto di perquisizione, ma il suo giudizio su Littara viene riferito da Bulgarella durante una conversazione con un amico.

Il 2 agosto 2013, in occasione del funerale del notaio Francesco Tumbiolo, (padre dell’avvocato Federico, il socio di Bulgarella, anche lui indagato) l’imprenditore riferisce al telefono a un amico la scena. «Il sindaco...era a fianco a me ... -riporta il passaggio agli atti – è allora poi lui (Littara, ndr) mi venne a salutare... lui se ne fotte del sindaco ... cose ... lui è amico di Letta... non è che ... e il sindaco ...si mise davanti a me...ed io dissi...ora sento il sindaco gli dissi... "come è Littara?.. come è?" ... si mise a fare con la mano ... “potente ... potente ... un'associazione “ ... mi fa ... non mi disse massone ... mi disse “associazione“ come dire ... no va bè ... ma lui è per carattere che è potente».

Bulgarella prosegue nell’elogio dell’ex dirigente bancario, tessendone le lodi di leadership.

«Fa tutto lui ... perché è imperialista ... ma il suo potere proviene soprattutto ... come ... siccome lui è l'unico politico ... gli altri erano tutti professori ... scienziati ... lui se li metteva in sacchetta ... quando era amministratore del ... dell' ospedale ... capito? ... (…) .. capito? ... una volta ... minchia ... avevo un po' di sangue qua ... dopo cinque minuti mi ha portato all' ospedale ... aspettavano tutti a noi altri ... ma tre quattro professori no uno ... (…) … poi lui è uno o con me o contro di me...».(p.b.)

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