Il Tirreno

Pisa

Oltre duecento firme a sostegno di Gagno

Oltre duecento firme a sostegno di Gagno

I residenti reclamano maggiore attenzione per le tante opere di manutenzione di cui il quartiere avrebbe bisogno. La petizione è stata consegnata al Ctp 6

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Illuminazione, fontane pubbliche e il rifacimento della pavimentazione di strade e marciapiedi. Gli abitanti di Gagno rivendicano manutenzioni e una maggiore attenzione per il quartiere popolare.

Ieri pomeriggio, gli attivisti del comitato di quartiere “Riprendiamoci Gagno” - nato a seguito dell’occupazione del febbraio 2014 del casottino costruito e poi abbandonato dall’amministrazione comunale nel parco del quartiere – e una nutrita delegazione di residenti hanno consegnato ai rappresentanti del Consiglio territoriale di partecipazione 6 (Ctp 6) una petizione firmata da oltre duecento abitanti della zona per chiedere maggiori interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, di strade, strutture e servizi pubblici.

«Da tempo, molti residenti del quartiere lamentano una scarsa illuminazione, ma anche numerose altre situazioni di disagio derivanti da una scarsa attenzione per le periferie e i quartiere popolari», spiegano gli attivisti del Comitato, lamentando lo stato di abbandono in cui versa Gagno.

«Abbiamo verificato ogni aspetto – proseguono – ed abbiamo avviato una raccolta firme nel quartiere per chiedere interventi di manutenzione in tutta la zona».

Le maggiori criticità individuate dai membri del Comitato e dai residenti sono lo stato di degrado in cui versano i marciapiedi e le strade; la mancanza di fontane pubbliche; la scarsa illuminazione; i viottoli del parco sconnessi e il fatiscente manto stradale di via Pietrasantina. Interventi urgenti, secondo i residenti, per rendere il quartiere più vivibile e sicuro. Con la consegna della petizione, che ha raccolto oltre duecento sottoscrizioni, i residenti sperano di ottenere qualche risultato.

«Alcune zone comprese nel Ctp 6 sono considerate molto più importanti dei quartieri popolari – sottolineano gli attivisti del Comitato –: via Santa Maria, ad esempio, è stata completamente ristrutturata con ingenti finanziamenti». «Non ci sentiamo cittadini di serie B: chiediamo che vengano stanziati i fondi necessari per migliorare anche il nostro quartiere», concludono gli abitanti, che chiedono la convocazione di un tavolo di confronto con i rappresentanti del Ctp 6 per verificare la fattibilità dei lavori richiesti e l’elaborazione di un programma di interventi volto a migliorare la vivibilità del quartiere. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera