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È quasi pronta la Cittadella Galileiana
Porte aperte ieri mattina ai Vecchi Macelli, che faranno parte del nuovo polo scientifico e culturale pisano
PISA. Porte aperte ieri ai Vecchi Macelli, dove proseguono i lavori per la realizzazione della Cittadella Galileiana, nell'ambito dei progetti Piuss. L'edificio più grande, denominato “Sedi di impresa”, è stato presentato alla stampa nel pieno delle sue future potenzialità, ospitando alcune delle iniziative della prima giornata dell’Internet Festival. Archiviata la prima fase dei lavori con l'apertura del Museo nazionale degli strumenti per il calcolo, già operativo, il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore Andrea Serfogli hanno fatto il punto sui lavori, già svolti e da svolgere. Gli interventi già completati, dal costo di 3 milioni e 300mila euro hanno interessato: l'edificio 4, “Sedi di impresa”; la parte dell'entrata-biglietteria e l'edificio della ludoteca scientifica. «Per le Stallette , la cui destinazione sarà quella di “Sede di imprese” - ha detto Serfogli - il budget stanziato è di 2 milioni e 900mila euro. Siamo praticamente arrivati all'aggiudicazione definitiva».
Dei 5 milioni di euro arrivati in seguito da Università e Regione (parte dei proventi realizzati dalla vendita delle azioni Sat), circa 3 milioni saranno spesi per il recupero del parco (15.000 metri quadrati), per il recupero delle mura e della Torre di Sant'Agnese e per l'adeguamento di tutti gli impianti. Gli altri due milioni serviranno a finanziare il Museo Galileiano. L'architetto Roberto Pasqualetti, che ha seguito gli interventi di riqualificazione, ha sottolineato che «l'edificio presentava grandi altezze. Per sfruttarlo al meglio è stato creato un nuovo solaio, raddoppiando le superfici. Il nucleo centrale, tutto a vetro, sarà utilizzabile per le segreterie delle sedi di imprese». I numerosi locali che fiancheggiano il nucleo centrale saranno in grado di ospitare dalle otto ad oltre venti imprese. «La grande partecipazione delle scuole oggi presenti – ha detto il sindaco Filippeschi – rende l'idea di cio' che dovrebbe rappresentare in futuro la Cittadella Galileiana : un “hub”per la didattica, per la promozione delle scienze, nel nome di Galilei. L'edificio in cui ci troviamo oggi fa parte di un progetto unitario insieme alle Stallette, che saranno spazi per le imprese: il ricavato dell'affitto di questi spazi andrà a integrare il ricavato della vendita dei biglietti delle esposizioni. L'augurio è quello di vedere i Vecchi Macelli popolati da alunni italiani, stranieri, ma anche di turisti. Stiamo creando un nuovo polo di attrazione di offerta culturale , grazie alla vicinanza del museo delle Antiche Navi, che ha recentemente ricevuto i finanziamenti necessari per il suo completamento dal Ministero dei Beni Culturali. Il prossimo step - ha annunciato Filippeschi - sarà il bando per la Cittadella Galileiana, già disponibili finanziamento regionale e protocollo di intesa».
Marilù Chiofalo, assessore alle politiche scolastiche, sulle sedi di impresa, ha detto: «Il progetto è stato concepito per offrire un luogo di incontro fluido, ad uso dei giovani che vogliono promuovere un'idea brillante, di piccole e medie imprese che cercano un punto di incontro tra loro, anche temporaneo. Sempre sulla base di indirizzi ben precisi. Un luogo che possa diventare di richiamo europeo per la diffusione della cultura scientifica». I due milioni previsti dal bando, ha aggiunto Chiofalo, dovranno essere usati dal gestore per la progettazione e la realizzazione delle installazioni del percorso galileiano e per la risistemazione di attività già esistenti». «Ad arricchire l'offerta turistica e culturale della città – ha detto Nicoletta De Francesco, prorettore vicario dell'Università – alla fine di ottobre ci sarà l'apertura dell'ingresso di via Roma dell'Orto Botanico».
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