Il Tirreno

Pisa

Boicottaggio per il nuovo terminal

di Danilo Renzullo
Boicottaggio per il nuovo terminal

I sindacati rispediscono al mittente (il Ctt) l’invito per l’inaugurazione. A rischio lo spostamento degli autobus

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PISA. I sindacati boicottano il trasferimento dei bus nel nuovo terminal di via Battisti.

Con una lettera al vetriolo, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal hanno rispedito al mittente l’invito della Ctt Nord a presenziare al taglio del nastro del nuovo terminal degli autobus della Sesta Porta previsto per domani e minacciano una nuova ondata di scioperi. Viabilità non idonea, misure di sicurezza non garantite e i numerosi problemi strutturali rilevati nella struttura di via Battisti secondo i rappresentanti dei lavoratori impedirebbero il normale svolgimento del servizio.

«Nonostante le ripetute e formali richieste di sopralluoghi congiunti, non siamo mai stati convocati. Continuiamo a lamentare le grosse lacune che più volte in incontri informali con l’azienda e con l’amministrazione provinciale abbiamo denunciato, senza ricevere risposte», accusano i sindacati nella missiva inviata anche al sindaco Marco Filippeschi e al prefetto Attilio Visconti.

Le proteste dei rappresentanti dei lavoratori potrebbero mettere a rischio anche lo spostamento degli autobus dal vecchio terminal di piazza Sant’Antonio alla moderna, ma secondo i sindacati non funzionale, struttura di via Battisti previsto per domenica, e il normale svolgimento del servizio di trasporto. In queste ore sono infatti in corso di valutazione le forme di protesta che sindacati e lavoratori metteranno in campo per contestare - e probabilmente contrastare - un trasferimento che non ha «minimamente coinvolto i dipendenti e i loro rappresentanti».

«Vogliamo garanzie - sottolinea Antonio Mazza della Filt-Cgil di Pisa - che, nonostante le ripetute richieste, non ci sono state fornite». Decine i punti critici che i sindacati hanno individuato nel nuovo terminal, dove quotidianamente transiteranno centinaia di autobus e migliaia di utenti. Viabilità non idonea al transito dei mezzi pubblici e alla salvaguardia della sicurezza dei pedoni e dell’utenza, locali della biglietteria troppo piccoli per accogliere il massiccio afflusso degli utenti e il front-office costruito con pareti di cartongesso (non il massimo della sicurezza per un locale in cui ogni giorno circolano decine di migliaia di euro) le maggiori criticità. Non è stato inoltre previsto un parcheggio per i dipendenti, né spazi sufficienti ad accogliere tutte le organizzazioni sindacali aziendali. Quelli destinati ai lavoratori sono invece troppo piccoli «al punto tale – sottolineano i sindacati – da non permettere nemmeno il posizionamento di un armadietto». «A fronte di tutto ciò – accusano Filt, Fit e Faisa – qualcuno (probabilmente per meri scopi politici), vuole in tutti i modi rendere operativo il nuovo terminal in tempi non rispettosi della sicurezza degli addetti e degli utenti». «Il progetto originario era completamente diverso, basato sulla razionalizzazione dei tempi e dei costi, che fine ha fatto?», si chiede Mazza auspicando un intervento del prefetto per «far fronte ai problemi di sicurezza derivanti dall’esercizio del servizio in spazi e strutture non adeguate». Le organizzazioni sindacali hanno aperto anche le procedure di raffreddamento, anticamera di una nuova ondata di scioperi che si dicono pronti a proclamare in assenza di risposte ed interventi concreti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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