Il presidio
L’impresa artigiana ai tempi di Internet
Domani viene presentato il progetto della Cna per l’innovazione tecnologica È il frutto di un accordo con le principali aziende che ruotano intorno al web
PISA. La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa promuove l’innesto dell’innovazione digitale nell’artigianato made in Italy. Un nuovo modo di fare impresa e di pensare i processi produttivi è alla base di Cna Digitale Toscana, il nuovo progetto che il sindacato che conta più di 350.000 associati presenterà all’Internet Festival domani pomeriggio (9 ottobre). Ma in cosa consiste esattamente? Ne abbiamo parlato con uno degli ideatori: Andrea Di Benedetto, nato a Salerno ma residente a Pisa, è vice presidente nazionale di Cna con delega all’innovazione e al digitale e fondatore di tre aziende innovative (3logic, Tunia e SpazioDati). «Cna Digitale Toscana è parte di un progetto nazionale che promuove l’ibridazione tra artigianato e nuove tecnologie, per una nuova competitività del sistema produttivo. Cna vuole rappresentare anche in futuro gli interessi degli artigiani e delle Pmi e per farlo vuole aiutare a crescere una generazione di artigiani che lavori sul made in Italy ,grazie al digitale – spiega Di Benedetto -. Gli artigiani di domani non saranno né digitali né tradizionali, ma dei “mutanti”: una fusione tra cultura digitale e competenze manifatturiere tradizionali. Il “saper fare” l’unico asset che l’Italia ha insieme al turismo e alle bellezze storiche e paesaggistiche».
Chi sono i partner di questo progetto?
«Cna ha siglato un accordo con Google, Amazon, Registro.it, Seat Pagine Gialle, ma si stanno facendo avanti anche altre importanti aziende. Chi aderisce al progetto ha un canale diretto con gli esperti dei nostri partner, per avere una consulenza privilegiata in campo tecnico e commerciale. I partner si sono impegnati a istituire un canale preferenziale con le Cna territoriali aderenti, finora sono 60 in tutta Italia».
Si tratta di formazione?
«Sì, i partner mettono a disposizione delle “pillole” informative: offrono un quadro generale delle loro attività e una breve introduzione sulle potenzialità di questi strumenti. Sabato mattina ci sarà una dimostrazione. L’obiettivo è far incontrare gli artigiani tradizionali di cui la Toscana è ricca e la cultura digitale. Un’ibridazione, appunto, come il titolo dell’evento che si terrà domani».
Non è un caso che Cna Digitale sarà presentato a Pisa, nella cosiddetta Silicon Valley italiana?
«L’IF è l’occasione perfetta. A Pisa abbiamo un incredibile connubio tra densità digitale, una delle più grandi del Paese, e una storica tradizione artigianale che riguarda più ambiti produttivi, come il cuoio, il marmo, la nautica, la moda, il vino e il cibo. Se non riusciamo a far scattare la scintilla qui, non scatterà da nessun’altra parte».
E la politica come può favorire tutto questo?
«Il nuovo assessore regionale allo sviluppo economico Daniele Cioffo è particolarmente sensibile a questi temi. La politica regionale dovrebbe investire maggiormente su più progetti di innovazione diffusa, piuttosto che tenere in vita dei soggetti privi di forza propulsiva».
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