Il Tirreno

Pisa

L’esproprio finisce ancora al Tar

Rigettata la perizia richiesta dal tribunale: la società non accetta la valutazione

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PISA. Finisce per l’ennesima volta davanti ai giudici del Tar il braccio di ferro tra il Comune e la Cancello Rosso Srl per l'esproprio di un terreno dove dovrà sorgere il parcheggio scambiatore a servizio del People Mover. La società che gestiva un parcheggio nella zona dell’aeroporto, ha rigettato la perizia di un ingegnere nominato dal Tribunale di Pisa per dirimere la controversia che si è aperta per la stima del risarcimento dell'esproprio di un'area di circa novemila metri quadri in via Aurelia Sud.

Palazzo Gambacorti aveva offerto un risarcimento di 25 euro a metro quadro, la società ne chiedeva 377. Il tecnico del Tribunale ha stabilito una cifra di 29 euro. La Cancello Rosso ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tar contro la perizia formulata dal Ctu (consulente tecnico d’ufficio) in quanto ritenuta non congrua rispetto al valore dell'area. Secondo la società, non è stata considerata la documentazione presentata che attesta il valore dei terreni, né del fatturato mensile proveniente dall’attività insediata nella zona. La vicenda era già finita al Tar nei mesi scorsi. Il Comune aveva accusato l’azienda di alcuni abusi edilizi e di svolgere non regolarmente l’attività. Con sentenza dello scorso 28 aprile, il Tar della Toscana ha invece stabilito che la Cancello Rosso «era pienamente legittimata a svolgere sull'area oggetto dell'esproprio regolare attività di parcheggio». Se il Tar accoglierà la richiesta della società, sarà necessario nominare un nuovo Ctu per cercare di dirimere la controversia che dura da quasi un anno.

Quello della Cancello Rosso non è l’unico caso di opposizione alle cifre proposte dal Comune per l’esproprio dei terreni necessari alla realizzazione della navetta su rotaia che collegherà la stazione all'aeroporto.

Lo scorso settembre, la Toscana Aeroporti Spa, società che gestisce gli aeroporti di Pisa e Firenze, e altri due privati hanno infatti avviato dei contenziosi con l'amministrazione ritenendo troppo basse le indennità offerte da Palazzo Gambacorti per l'esproprio di alcuni aree e per l'occupazione temporanea dei terreni che si trovano lungo il vecchio percorso ferroviario che collegava l'aeroporto alla stazione, diventato il tracciato del People Mover. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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