Il Tirreno

Pisa

Imparare per non essere emarginati

Claudio Giua

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Borgo Stretto, che è la “vasca” dei pisani di nascita e di necessità, da giovedì 8 ottobre a domenica 11 diventerà una lunga galleria di citazioni sulla società e sulla vita digitalizzate. Quei cartelli blu forniranno a qualcuno - speriamo - spunti di riflessione. Un esempio. Nel 1964 Primo Levi, chimico e scrittore, e Tullio Regge, fisico teorico e divulgatore, scrissero che «i greci dicevano di una persona incolta: non sa leggere né nuotare. Oggi bisognerebbe aggiungere: né usare un elaboratore».

Una lontana constatazione che sorprenderà, per la sua lungimiranza, le migliaia di cittadini di passaggio tra il Ponte di Mezzo e via Oberdan. Molti si sorprenderebbero ancora di più se sapessero che, cinquant’anni dopo, il 38,3 per cento degli italiani non accede a Internet e, del 61,7 di quanti invece lo fanno, una minima parte - sotto il 5 per cento - è in grado di usare strumenti di rete minimamente complessi come Dropbox o Skype.

A tutti loro, indistintamente, si rivolge l'Internet Festival: perché chi è già colto continui a imparare e chi è incolto, nell’accezione di Levi e Regge, si renda conto che, se non si digitalizza, sarà destinato all'emarginazione.

(Claudio Giua è direttore dell’Internet Festival e presidente della Fondazione Sistema Toscana)

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