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Il blitz, due anni fa, durò nove giorni

Il blitz, due anni fa, durò nove giorni

Il blitz dei carabinieri e dei poliziotti in tenuta antisommossa fu fatto alle 7 del mattino del primo di ottobre del 2013. Due anni fa. Per giorni i bancarellai erano saliti sulle strutture delle...

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Il blitz dei carabinieri e dei poliziotti in tenuta antisommossa fu fatto alle 7 del mattino del primo di ottobre del 2013. Due anni fa. Per giorni i bancarellai erano saliti sulle strutture delle loro attività commerciali, per difenderne lo spostamento. Ma, quella mattina, non ci fu niente da fare. Dal cancello di piazza Manin, le forze entrarono a decine. E cominciò così lo smantellamento: l’ultima bancarella lasciò piazza Duomo nove giorni dopo. Tanto durò lo sgombero della piazza. Serviva per fare posto al cantiere che - in dodici mesi - avrebbe dovuto riportare a nuovo il Museo delle Sinopie e quindi anche il suo esterno.

Di mesi, nel frattempo, ne sono passati più del doppio. E, proprio pochi giorni fa, alla scadenza di una proroga - che aveva come data il 30 settembre - se n’è aggiunta un’altra che sposta il termine tre mesi più in la. Data, questa, che - secondo gli accordi - dovrebbe far rientrare temporaneamente le 44 attività allontanate, in attesa che venga individuata una soluzione alternativa.

Il matrimonio tra i bancarellai e la piazza dei Miracoli non è mai stata idilliaca. AI tempi del decreto Ronchey, quando sindaco di Pisa era Floriani, il primo cittadino e due suoi amministratori finirono addirittura nei guai, per non aver spostato alcune bancarelle dal prato della piazza. Fu aperta un’inchiesta. Ci furono polemiche e battaglie anche allora: è la storia che si ripete.

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