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Resta in carcere l’agente-bandito del colpo al Conad
NIente arresti domiciliari per Daniele “Lama” Trubiano, 50 anni da compiere a dicembre, originario di Sant’Anna di Lucca, residente a Riglione, il poliziotto-scrittore arrestato per rapina alla...
NIente arresti domiciliari per Daniele “Lama”
Trubiano, 50 anni da compiere a dicembre, originario di Sant’Anna di Lucca, residente a Riglione, il poliziotto-scrittore arrestato per rapina alla Conad di Sant’ Alessio e detenuto in isolamento nel carcere di San Giorgio. L'istanza presentata dall'avvocato Giuseppe Carvelli di Pisa è stata respinta dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci. Una richiesta decisamente prematura, ma che probabilmente verrà reiterata dal suo legale di fiducia tra un paio di settimane. In fondo dopo l'interrogatorio di garanzia durante il quale l'assistente capo ha fornito un'ampia delucidazione sulla rapina e sul movente che lo ha portato a commetterla. Un movente che lui stesso aveva confidato a un collega della Digos qualche ora dopo il suo arresto con la frase che lasciava adito a pochi dubbi: «Ne avevo bisogno». Logicamente dei soldi. Ma la squadra mobile lucchese in queste ore sta svolgendo ulteriori accertamenti sulla richiesta di finanziamenti ad istituti di credito e sui conti correnti accesi dal poliziotto della Digos e dell'antiterrorismo di Pisa. Non solo. Nell'interrogatorio di garanzia in udienza di convalida in carcere il gip ha sviscerato la rapina commessa da
Trubiano alla Conado. Si indaga su altri eventuali colpi.
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