Meteo
Pisa, bancarellai contestano Filippeschi. Sindaco scortato dalla Digos
I bancarellai di piazza Manin sono entrati in Consiglio comunale provocando l’interruzione dei lavori. Tra slogan e cartelli, qualcuno esagera davvero alzando la voce e battendo i pugni. Il sindaco: "Violenza squadrista"
PISA. Sindaco scortato dalla Digos fuori dal consiglio comunale per le contestazioni dei bancarellai. E' successo nel primo pomeriggio di martedì 6 ottobre a Palazzo Gambacorti. All’inizio del consiglio comunale i bancarellai di piazza Manin sono entrati nella sala provocando l’interruzione dei lavori. Cartelli e slogan scanditi ad alta voce e presto la situazione è diventata a rischio, tanto che alcuni si sono avvicinati al bancone dove era seduto il sindaco alzando la voce e battendo i pugni.
I bancarellari lamentano le condizioni di lavoro in piazza Manin tra calo di incassi e mancate certezze per la futura collocazione dei banchi, dopo lo spostamento forzato da Piazza dei Miracoli. Il nervosismo in consiglio ha indotto personale della Digos a portare via il sindaco dopo una quarantina di minuti di urla. I contestatori hanno soppraffatto la vigilanza della polizia municipale ed è stato necessario l'intervento di polizia e Digos.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12217321:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/blitz-dei-bancarellai-in-consiglio-a-pisa-offese-e-minacce-al-sindaco/52087/53275]]
"È stato un fatto molto grave, un esempio di squadrismo organizzato, assolutamente inaccettabile. Un oltraggio e un'aggressione al Consiglio comunale e ai consiglieri. Un atto minaccioso verso di me, il presidente del consiglio comunale e gli assessori". È il commento del sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. "Accerteremo quello che è accaduto sotto tutti i profili - prosegue il primo cittadino - perché niente giustifica i comportamenti violenti. Chi li asseconda si prende una gravissima responsabilità. La legalità dev'essere sempre garantita. Abbiamo valutato la situazione a caldo, insieme al prefetto e al questore. Le istituzioni devono poter sempre svolgere liberamente il loro compito, senza subire prepotenze". Infine, Filippeschi ricorda che "il confronto del Comune con i rappresentanti degli operatori, con l'impegno dell'assessorato al commercio, c'è stato in tanti passaggi, anche negli ultimi giorni con le associazioni di categoria".
IL "BUONASERA TOSCANA" DEL DIRETTORE OMAR MONESTIER
Blitz dei bancarellai in Comune, sindaco scortatoL'irruzione violenta dei bancarellai in Consiglio comunale a Pisa: una vergogna. Il Buonasera Toscana del direttore Omar Monestier
Posted by Il Tirreno on Tuesday, October 6, 2015
LE ALTRE REAZIONI
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta i fatti incresciosi avvenuti oggi in Consiglio comunale a Pisa durante la contestazione dei bancarellai. "Di fronte a quanto accaduto in consiglio comunale a Pisa esprimo forte riprovazione. Non c'è protesta, neanche la più legittima, che possa tradursi in atteggiamenti violenti contro amministratori e danni a persone e cose. Episodi del genere non dovranno più accadere".
Giuliano Garzella di Confesercenti Pisa scrive: "Pur comprendendo lo stato d'animo degli operatori del Duomo che in tutti questi mesi non hanno mai avuto nessun contatto con il Comune che ha continuato a prendere decisioni senza mai informare i diretti interessati, condanniamo ogni forma di protesta che trascenda la dialettica anche se questa diventa molto animata".
Per Federico Peragnoli di Confcommercio Pisa "certi comportamenti finiscono per compromettere la bontà e la legittimità delle istanze di coloro che a buon diritto rivendicano le loro giuste ragioni".
Il segretario provinciale del Pd, Alessio Lari, definisce invece "intollerabile l'occupazione di uno spazio della vita democratica cittadina", mentre i parlamentari dem Maria Chiara Carrozza, Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti affermano che " legittimo manifestare le proprie preoccupazioni, così come ricorrere alle vie giuridiche, ma intollerabile che si vada oltre i limiti del confronto democratico".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12177562:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/09/29/news/duomo-i-bancarellai-non-s-arrendono-1.12177562]]Scatena una coro unanime di condanne delle forze politiche il blitz dei bancarella. Maggioranza e opposizioni stigmatizzano la protesta, anche se le minoranze rilevano che "l'esasperazione degli ambulanti alimentata anche dalla mancanza di dialogo mostrata dall'amministrazione". Il Pd invece fa quadrato intorno a Filippeschi, che incassa la solidarietà del deputato Federico Gelli, del capogruppo in regione Leonardo Marras e dei tre consiglieri pisani, Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini. Gelli sottolinea che la protesta di oggi documentata "da immagini vergognose che la dicono lunga sull'atteggiamento di chi usa la prepotenza e la violenza verbale per portare avanti interessi personali". "Sdegno e condanna - aggiungono Marras, Mazzeo, Pieroni e Nardini per un gesto che niente ha a che fare con la democrazia e il senso di civiltà che deve stare alla base di ogni vertenza, anche la più dura".
Infine, il capogruppo Pd in consiglio comunale, Ferdinando De Negri, definisce quella di oggi "una delle pagine più buie e tristi della vita politica e democratica della città" parlando di aggressioni e minacce di morte a sindaco, membri della giunta e consiglieri. Sulla stessa linea le altre forze di maggioranza, mentre dalle opposizioni Gianfranco Mannini (M5S) evidenzia che "pur da condannare la protesta scaturisce dalla mancanza di chiarezza del Comune e auspichiamo che ai bancarellai sia garantita un'alternativa valida, nel più breve tempo possibile" e Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa) aggiunge: "Chi semina vento raccoglie tempesta".
Secondo Simonetta Ghezzani (Sel) quanto avvenuto "il fallimento della politica e la proroga del cantiere di fronte al Museo delle Sinopie in assenza di un tavolo di concertazione con i rappresentanti di categoria ha creato i presupposti di un'esplosione rabbiosa di decine di lavoratori che hanno bisogno in primo luogo di chiarezza e interlocuzione politica". Giudizio condiviso da Giovanni Garzella (Forza Italia) che accusa la Giunta di nascondersi dietro "a tecnicismi" e da Raffaele Latrofa (Ncd) che chiede alla "politica di riappropriarsi del suo ruolo". Condanna i "comportamenti intimidatori" anche Ciccio Auletta (Prc)".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:foto-e-video:1.12217030:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/foto-e-video/2015/10/06/fotogalleria/pisa-duro-attacco-dei-bancarellai-al-sindaco-1.12217030]]
VIDEO / BANCARELLAI VIA DALLA TORRE: LE RAGIONI DELLA PROTESTA
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12216963:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/i-bancarellai-sfrattati-dalla-torre-di-pisa--siamo-senza-futuro/46411/47570]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
