Il Tirreno

Pisa

San Zeno, piena apertura e cancelli anti bivacco

di Francesco Loi

L’assessore Serfogli: «Bando di gara per i lavori pubblicato entro l’anno» Gestione al Teatro Verdi: potrà ospitare spettacoli, mostre e matrimoni

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PISA. Di recente ha fatto notizia perché si trova accanto alla piscina abusiva. Quasi trent’anni fa è stata set del film “Il Piccolo Diavolo” di Roberto Benigni e vi venne girata la scena della sfilata di moda, passata alla storia come: “Modello numero 4, Giuditta”. Ma la chiesa di San Zeno - il complesso monumentale a destinazione religiosa, conservato, più antico nell’ambito del centro storico - è soprattutto in attesa, da anni, di essere riportata al cento per cento del suo utilizzo dopo un apposito intervento di restauro. Le coperture malmesse ne hanno limitato l’uso, però la prossima apertura del camminamento in quota delle amura, che passano proprio a fianco, la riporterà sotto i riflettori come merita. E per questo dovrà anche essere protetta: il progetto prevede una cancellata anti bivacchi di fronte ai loggiati, dove capita che trovino riparo sbandati e senza tetto.

Progetto esecutivo. Comunque il conto alla rovescia è cominciato. I passaggi essenziali ora sono due: il completamento del progetto esecutivo da parte degli uffici comunali; e la pubblicazione del bando di gara per l’assegnazione degli interventi di recupero, «che contiamo di effettuare entro l’anno», annuncia l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. La realizzazione del progetto ha un costo di 480.000 euro: l’amministrazione comunale ha già ricevuto dalla Fondazione Pisa la disponibilità per un finanziamento di 300.000 euro, mentre Serfogli ribadisce l’impegno di Palazzo Gambacorti al cofinanziamento per la parte restante dei lavori.

I lavori. Il complesso monumentale era stato restaurato con importanti opere negli anni Settanta, mentre in precedenza era usato come magazzino. In tempi più recenti, invece, era stato oggetto di interventi di adeguamento degli impianti per l’utilizzo dello spazio con mostre e convegni, aperti però ad un numero limitato di utenti (inferiore a 100) a causa dei problemi strutturali con conseguenti rischi legati alla sicurezza. «La chiesa - si legge in relazioni degli uffici comunali - presenta purtroppo condizioni di conservazione del manto di copertura non idonee a causa di infiltrazioni di acqua». Per questo l’abbazia necessita «di un intervento generale di ristrutturazione del manto di copertura», oltre alla sistemazione degli impianti interni e di parte della mura.

La gestione. L’intervento a difesa della chiesa (sconsacrata) mira al recupero dell’edificio perché possa riprendere lo svolgimento al suo interno di spettacoli e iniziative culturali, in particolare mostre o eventi, come accadeva fino a qualche tempo fa. Per questo il progetto prevede anche l’affidamento successivo della gestione alla Fondazione Teatro Verdi, con possibilità di svolgervi laboratori e spettacoli per un pubblico fino a 200 persone. Il Teatro dovrà assicurarne anche l’inserimento nel circuito turistico. San Zeno è inoltre nell’elenco degli spazi comunali di pregio dove è possibile celebrare matrimoni. Questa opportunità viene data agli sposi che ne fanno richiesta secondo un calendario prestabilito: un sabato e una domenica al mese, in giorni consecutivi. Le prenotazioni avvengono secondo un tariffario che va da 551 euro della domenica mattina per non residenti (508 per residenti) a 421 euro del sabato mattina se almeno uno degli sposi è residente.

Cancellata. Altra questione è quella relativa al loggiato della chiesa che, come scritto anche nella relazione degli uffici comunali, risulta soggetto «ad azioni di vandalismo ed è luogo abituale di pernottamento di barboni o utilizzato addirittura per parcheggio di motorini». Da qui la decisione di installare una cancellata nei loggiati, come spiega Serfogli, che avrà l’obiettivo «di proteggere tale spazio e ricostituirne il necessario decoro, indispensabile al valore storico del complesso». Per questo intervento c’è già il via libera della Sovrintendenza, mentre manca l’ok sul tipo di struttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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