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Pisa

Mura, manca l’ultimo ok per le barriere

Mura, manca l’ultimo ok per le barriere

Serviranno a garantire privacy e sicurezza alle case di via Maffi. Pronti intanto i parapetti in ferro

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PISA. Accelerazione decisiva per completare nei tempi stabiliti i lavori di recupero delle antiche mura: sia il camminamento in quota, sia le aree a terra (pista ciclabile e illuminazione). «I lavori saranno completati tra novembre e dicembre», assicura l’assessore Serfogli, protagonista di continui sopralluoghi sui cantieri Piuss.

Il cantiere. Gli interventi sul camminamento in quota sono pressoché finiti, dopo l’installazione dei parapetti in ferro compresi tra piazza Del Rosso e via Garibaldi. A buon punto, dice l’assessore, anche i lavori a terra nella zona di via San Francesco, dove dovrà sorgere un nuovo parco urbano. Mentre è in fase conclusiva la sistemazione della torre piezometrica nell’area ex Marzotto, dove è previsto un punto di salita e discesa dalle mura, con ascensore per disabili.

Pannelli per la privacy. Resta da sciogliere il nodo delle protezioni (privacy e sicurezza) nel tratto di mura che va da Piazza dei Miracoli a largo del Parlascio. Pannelli dovranno essere installati sia all’altezza del palazzo della Fondazione Comel che delle abitazioni dei residenti di via Maffi (e via Di Simone) dopo il ricorso al Tar. L’amministrazione comunale deve ancora concordare con la Sovrintendenza i due interventi: una volta avuto il via libera, i lavori di installazione saranno rapidi. La questione delle barriere era cominciato dopo le aperture straordinarie della primavera 2013, quando il camminamento in quota venne preso d’assalto da oltre diecimila persone. Alcune delle quali curiosarono e fotografarono ambienti privati, oltre al lancio di rifiuti nei giardini e nelle corti ai piedi della cinta. Di qui la protesta per bloccare le visite. Il Tar, alla fine, ha dato ragione a tutti: camminamento in quota apribile, a patto di installare sistemi anti-spioni a tutela della privacy. Un’ordinanza comunale garantirà il rispetto delle proprietà e della riservatezza degli abitanti vietando di fare fotografie e riprese video nei tratti del camminamento indicati con un apposito cartello, così come sarà vietato gettare rifiuti e oggetti verso le aree esterne. Multe per i trasgressori: da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

Apertura. Le mura avranno un piano di gestione insieme al Giardino Scotto. L’obiettivo è avere il gestore nei primi mesi del 2016 e poi aprire il percorso in via definitiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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