Il Tirreno

Pisa

Lo spazio digitale? Su Ponte di Mezzo

Lo spazio digitale? Su Ponte di Mezzo

Tredici tappe e allestimenti green di aziende del territorio che a fine manifestazione verranno donati ai cittadini

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sarà un percorso a tappe: tredici, in tutto. Sette sono interni, le altre spazi esterni. A ognuna va dedicato un tempo che va da cinquanta secondi a due minuti.

Ventuno, in tutto, per attraversare uno dei luoghi simbolo della città di Pisa: il Ponte di Mezzo, anche quest’anno portagonista centrale dell’Internet Festival.

Abituato a cambiare pelle per ogni edizione del festival, questa volta Ponte di Mezzo, in sintonia con il tema scelto per #IF2015 - "Spazio" -, si trasforma in un percorso attraverso le diverse percezioni dello spazio.

Da giovedì 8 all'11 ottobre a unire le due rive pisane dell'Arno ci sarà Inter Spazio, un'installazione che è un invito ai cittadini pisani e ai visitatori del festival a sperimentare un viaggio esperienziale.

Il progetto, a cura di Luigi Formicola, comprende 13 diversi ambienti, fisicamente rappresentati da sette cubi, collocati in successione e separati da sei spazi esterni. Ogni cubo e ogni area verde costituisce una tappa del percorso e contiene una simulazione che coinvolge direttamente il pubblico.

Si parte da !Non t'impallare, un ambiente dove ogni visitatore dovrà attraversare uno spazio quasi completamente pieno di palline da gioco, facendo leva sulla propria forma e dimensione fisica.

Subito dopo il cubo intitolato Illusione/Dipendenza, a cura di Davide Ciaroni, uno spazio in cui a predominare è l'illusione ottica: sei persone alle volta verranno coinvolte in un'esperienza di straniamento attraverso una serie di effetti luminosi optical e la conseguente perdita della dimensione e delle coordinate spaziali.

(S)Coperto è il nome del terzo cubo dove tre amache di stoffa si trasformano in altrettanti bozzoli che richiamano la forma del grembo materno e ricreano un ambiente ovattato con il cielo come tetto.

Nel cubo denominato Iper 3, a cura di Luigi Formicola e Tobia Pescia, un monitor incassato a parete è circondato da specchi che riflettono, deformandole, le immagini di un video che proietta i movimenti dell'acqua di una piscina: un'esperienza che vuole descrivere, da angolazioni diverse, l'idea di quarta dimensione.

Riflessiva è la natura dell'esperienza che propone la quinta tappa del percorso, "Sempre caro mi fu…": una sosta dal sapore leopardiano col panorama dell'Arno come protagonista.

A seguire Riflettititititititititi: uno spazio delimitato da pareti di specchi, dove vivere l'emozione dello spazio infinito. Ultimo tassello del viaggio, sconsigliato a chi soffre di claustrofobia, sottoChiave, a cura di Chiara Tataranni: un cubo in cui ogni visitatore sarà lasciato da solo per un periodo stabilito di tempo, durante il quale dovrà trovare, tra 150 chiavi, quella che apre la porta; la soluzione è in un gioco da risolvere.

Affiancato a questo percorso ci sono sei spazi verdi esterni.

Sono spazi che ospiteranno i progetti di: Fab Lab Toscana e Aker.me (orti, alveari e compostiere realizzati con software open source che si possono scaricare dal web e si possono realizzare, tra l’altro, senza l’utilizzo di chiodi o colle); Coldiretti (un percorso olfattivo/visivo con 190 piante aromatiche); Azienda agricola Dini (un bosco di agrumi); Casa TiColtivo (un allestimento sul tema del "recupero").

Gli allestimenti green che vengono utilizzati sul Ponte di Mezzo, al termine di #IF2015, saranno donati ai cittadini.

Emilio Chiorazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web