Il presidio
Il gran ritorno dei dinosauri
Riproduzioni a grandezza naturale nella mostra alla Certosa
CALCI. I dinosauri sono tornati sui Monti Pisani, dopo circa 200 milioni di anni, e non andranno via facilmente.
Non si tratta del sequel di Jurassick Park, bensì di una nuova esposizione che fino al 31 agosto 2016 si terrà nella splendida cornice della Certosa Monumentale. Sabato 10 ottobre alle 17, al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, sarà inaugurata la mostra temporanea “Terra dei Giganti”, dedicata ai mastodontici rettili preistorici che hanno lasciato le loro tracce anche sui nostri monti.
Dopo “Abissi, terra aliena” e “Squali, predatori perfetti”, la Naturaliter di Capannoli (azienda specializzata in allestimenti museali) esporrà riproduzioni a grandezza naturale e in forma ridotta dei colossi che da sempre affascinano grandi e piccini. Sarà possibile ammirare le riproduzioni in resina varie specie di dinosauri, come il Carnotaurus, temibile predatore sudamericano “cugino” del famigerato T-Rex; oppure il colossale coccodrillo Deinosuchus e il cranio del Quetzalcoatlus, che malgrado l’enorme mole riusciva a librarsi nell’aria, tanto da meritare il nome di un dio azteco. Inoltre, pannelli e simulazioni mostreranno ai visitatori di tutte le età il lavoro del paleontologo e la ricostruzione che dà vita ai reperti fossili. In occasione dell’inaugurazione, l’ex direttore del Museo, il professor Walter Landini, terrà un breve intervento introduttivo su “I dinosauri della Patagonia”. Durante tutto l’anno, nel cortile del museo sono esposti due scheletri di dinosauro in resina: il carnotauro, carnivoro con due corna sulla fronte, attacca l’amargasauro, erbivoro con una doppia fila di lunghi processi spinali sul collo. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 e la biglietteria chiude 45 minuti prima dell’orario di chiusura. (s.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google