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EDUCAZIONE E SICUREZZA

Ancora ladri a scuola, razziata la Toniolo: "Impossibile fermarli"

Mario Neri
Ancora ladri a scuola, razziata la Toniolo: "Impossibile fermarli"

E' il secondo furto in due mesi nella media di via Qualquonia. I casi si moltiplicano in tutta la città. L'assessore: "Una piaga"

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PISA. Questa volta si sono presi il televisore ad alta definizione utilizzato per le proiezioni didattiche. Poi, come al solito, hanno razziato i distributori automatici. I ladri alla scuola media Toniolo sono arrivati di notte, scavalcando il cancello. Non hanno neppure lasciato grandi segni di effrazione. «Sono entrati sempre dalla solita finestra - dice una docente - è successo anche ad inizio agosto, le lezioni erano finite ma era ancora in corso qualche attività. I collaboratori scolastici trovarono tutto all'aria. Cassetti, scrivanie, porte aperte, avevano cercato e frugato dappertutto».

A inizio agosto portarono via otto tablet e una fotocamera. Il custode che ieri mattina, martedì 5 ottobre, ha aperto per primo invece si è accorto dell'intrusione soltanto dopo aver visto i segni del bivacco lasciato ai distributori automatici. «Sembra opera di balordi», dice la professoressa. Confezioni delle merendine lasciate per terra, bicchieri, briciole e sporcizia nell'aula docenti. La sorpresa più brutta nella sala audio e video. La tv non c'era più, sparita insieme alla macchinetta del caffè e a 120 euro di cialde.

«Con quel televisore si potevano anche scaricare film», dice l’insegnante. Soprattutto, era l'ultimo angolo di scuola 2.0, l'ultimo residuo di modernità. Così da ieri la scuola media Toniolo in via Qualquonia, a pochi passi da San Paolo a Ripa d'Arno, è tornata un istituto comprensivo vecchio stampo. E non per l'arretratezza dei sistemi didattici o per la ritrosia dei docenti nei confronti delle tecnologie, ma perché tutto ciò che modernizza i processi formativi sta diventando un bottino prezioso. «Abbiamo segnalato quella finestra al Comune anche quest'estate - dice un'altra prof - è difettosa, ci aspettavamo che qualcuno sarebbe potuto rientrare. Avevamo chiesto al Comune di installare un impianto di videosorveglianza o un sistema di allarme, ma per ora non abbiamo visto niente».

La verità è che le scuole pisane sembrano diventate un self service. E i furti nei plessi, con l'estate e le vacanze, erano solo rallentati. Dal rientro sui banchi, quasi ogni settimana si registra un nuovo caso. Il 24 settembre è toccato alla Galilei, ma anche in quel caso si è trattato dell'ultimo episodio di una scia di dieci visite in cui i ladri hanno fatto razzia. «Il bilancio è disastroso purtroppo - dice Marilù Chiofalo, assessore all'Istruzione - da due anni le scuole sono prese d'assalto. E quando va bene, si tratta solo dei distributori di merendine. La seconda sede della Toniolo, le Toti alla Barbaricina, un anno fa furono incendiate. E alla Gamerra sparirono tutti i pc speciali acquistati per gli alunni affetti da disturbi dell'apprendimento. Con fatica, ma li abbiamo ricomprati tutti. Ma in città sono 64 gli istituti comunali, dotarli tutti di telecamere purtroppo è impossibile. Non ci sono risorse sufficienti».

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