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In fiamme le baracche dei senzatetto
È quasi certamente dolosa l’origine dell’incendio lungo il fiume Morto
PISA. Non è rimasto niente della baracca diventata la casa di due tunisini che vivevano nella zona dei Passi, lungo il fiume Morto. Un insieme di baracche per gli orti e di rifugi per senzatetto, soprattutto stranieri. Al posto della baracca, dopo l’incendio divampato l’altra sera, c’è un cumulo di macerie. Sono stati i cittadini che abitano in via Vincenzo Cuoco a dare l’allarme ai vigili del fuoco di Pisa, chiamati ai Passi per il rogo nel quale si temeva potessero essere rimasti imprigionati due africani.
L'incendio ha completamente distrutto quel tetto malsano e completamente abusivo, realizzato con materiali di fortuna e diventato uno spazio di vita per alcuni clandestini, anche se ad utilizzarlo in maniera stabile erano due tunisini dei quali poi si sono perse le tracce. La polizia municipale è intervenuta insieme ai vigili del fuoco. E gli agenti hanno così potuto prendere atto del fatto che la zona, pur non avendo i classici segni del degrado, come possono essere le montagne di rifiuti che talvolta fanno da cornice a baracche di fortuna, che crescono in maniera disordinata nelle campagne della provincia, è rifugio di clandestini.
Nella zona, stando a quanto è stato spiegato dai vigili del fuoco, recentemente si sono verificati altri episodi simili a quello della notte scorsa coinvolgendo un'altra baracca e un camper.
Sono in corso gli accertamenti per individuare chi abitava nella baracca. Tutto fa pensare, almeno dopo il primo sopralluogo, che l’incendio non sia accidentale ma doloso.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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