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Il premio Galilei per dare l’esempio ai più giovani
Il riconoscimento a Jennifer Montagu e Alfio Quarteroni «Perché promuovono la nostra cultura all’estero»
PISA. È stato conferito a Jennifer Montagu, storica dell'arte inglese distintasi per i suoi studi sul barocco italiano, il premio internazionale Premio Internazionale G .Galilei. Nella stessa occasione, il rettore ha premiato anche il matematico Alfio Quarteroni, aggiudicatosi il riconoscimento Galilei per la Scienza, e un gruppo di dieci giovani ricercatori distintisi in vari ambiti di studio. Il Premio internazionale Galilei è nato nel 1962 grazie a Tristano Bolelli, docente dell'Ateneo, che per quaranta anni ne ha garantito la continuità. Il fine del riconoscimento è quello di “promuovere la cultura italiana all'estero” e per questo, la fondazione del Premio sceglie una disciplina nel cui ambito una giuria di esperti, nominati dal rettore, individua lo studioso straniero che si è maggiormente distinto. Quest'anno era la volta della storia dell'arte, e la targa d'oro che rappresenta il Premio è andata a Montagu, già docente a Oxford e a Cambridge. Ad Alfio Quarteroni, laureato in matematica al collegio "Ghislieri" di Pavia e attualmente docente al Politecnico di Milano, è andato invece il più giovane riconoscimento "Galilei per la Scienza", istituito nel 2006, che premia ogni anno studiosi italiani che si siano distinti nel campo delle scienze. «Come è nella logica dei Premi Galilei - dice il rettore Massimo Augello - festeggiamo 2 personalità assai diverse tra loro per profilo accademico e interessi scientifici, legate dal fatto di essere eminenti studiosi che contribuiscono a valorizzare la cultura italiana nel mondo. I professori Montagu e Quarteroni sono esempi da indicare ai giovani». Il sindaco Marco Filippeschi dice: «Noi siamo una città che è culla della storia dell’arte ed i suoi beni architettonici e culturali lo testimoniano. Ma noi abbiamo dato i natali anche a Pacinotti e qui è nata l’informatica italiana. Siamo pertanto onorati di ospitare il Premio qui a Pisa”. Antonio Pieretti, presidente della Fondazione premio G.Galilei dice: «Interpretiamo al meglio lo spirito di questa città che coniuga umanistica e scienza come nel periodo rinascimentale».
Carlo Venturini
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