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Volo diretto con Dubai una spinta alla trattativa

Volo diretto con Dubai una spinta alla trattativa

Gina Giani (ad di Toscana Aeroporti) mostra il progetto con Emirates «Non pensate che possa essere lo scalo di Bologna la porta della Toscana»

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MARINA. «Tra Toscana ed Emirati Arabi si stima un volume d’affari di due miliardi di euro: dobbiamo creare subito un legame con la società aeroportuale, non può mancare un collegamento diretto». Parola di Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia. Era quello che molti volevano sentirsi dire.

E forse è la risposta più diretta alle tante sollecitazioni ad agevolare investimenti pisani che gli sono arrivati nella giornata marinese. Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, la società unica di gestione degli scali di Pisa e Firenze, tocca evidentemente le corde giuste. Anzi, porta avanti in questo modo i contatti già avviati con Emirates Airlines. In sala anche Pierfrancesco Pacini, presidente dell’Opera Primaziale e consigliere di Toscana Aeroporti.

Giani subito mostra lo studio di fattibilità «già condiviso», sottolinea, con la compagnia aerea di bandiera di Dubai. Poi stuzzica l’ambasciatore, ricordando che tra un mese ci sarà il debutto del volo Emirates Bologna-Dubai. Sì, proprio Bologna, il maggior concorrente del sistema aeroportuale toscano.

«Il volo su Bologna doveva venire in Toscana», dice Gina Giani guardando Abdullah Alraisi. E aggiunge: «Non si pensi ora che Bologna può essere la porta della Toscana, perché siano due realtà territoriali distinte separate da un Appennino, oltre ad essere due mercati differenti».

La presentazione di Pisa e della Toscana è dentro le slide proiettate. L’ambasciatore osserva le frecce che indicano provenienza e destinazioni. Chiede: «Da dove vengono i vostri passeggeri, da quali Paesi?». L’ad di Toscana Aeroporti spiega, poi fa una battuta: «Sono convinta che dovunque lei vada, tutti le chiedano di adoperarsi per attivare un volo da Dubai». L’ambasciatore annuisce. Gina Giani snocciola i numeri, i «quasi cinque milioni di passeggeri che raggiungerà a fine anno il Galilei», da sommare con i due milioni e mezzo di Firenze, per un totale regionale di sette milioni e mezzo.

«Per questo - sottolinea l’ad - il sistema toscano, al netto di Milano e Roma, è il secondo italiano dietro Venezia». E siccome tutte queste città hanno il collegamento Emirates, è il succo del discorso, la Toscana non può rimanere esclusa, «anche perché - fa notare - le potenzialità da sfruttare attraverso Pisa non provocano alcuna sovrapposizione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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