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Segretario, scattano le consultazioni E riparte il toto sindaco

PISA. Avanti tutta sul nome di Giovanni Viale. I renziani non mollano di un centimetro sul candidato a segretario comunale. I messaggi giunti da più parti («fate un altro nome e ne parliamo»), ovvero...

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PISA. Avanti tutta sul nome di Giovanni Viale. I renziani non mollano di un centimetro sul candidato a segretario comunale. I messaggi giunti da più parti («fate un altro nome e ne parliamo»), ovvero la ricerca di una terza strada, sono caduti nel vuoto. Sia che arrivino dall’assessore Andrea Ferrante che dall’autocandidato Antonio Dell'Omodarme. Le esternazioni del deputato Paolo Fontanelli («sì a Viale solo se si dimette per opportunità dell’incarico in Provincia») non hanno cambiato l’indirizzo. E nemmeno la puntualizzazione di non essere in alcun modo sponsor di Dell’Omodarme. Ma il versante nel partito è lo stesso. «Basta mediazioni, ora contiamoci e votiamo Viale», è la replica chiara e netta. Il segretario provinciale Alessio Lari fa il segretario e sottolinea che «il confronto che ne sta scaturendo non è un aspetto negativo, bensì una dimostrazione della vivacità e della presenza forte del nostro partito nel dibattito pubblico».

Ma il succo è che ribadisce l’iter definito nelle stanze renziane. Anzitutto, «quello che non dobbiamo fare - dice - è bloccarsi in un controproducente muro contro muro. Le potenzialità del partito devono emergere e non rimanere schiacciate da posizioni arroccate». E dunque «penso che ad esprimersi sul nuovo segretario comunale debbano essere anche i componenti dell’Assemblea comunale cittadina, con il metodo delle consultazioni che verranno avviate da oggi. Per arrivare all’assemblea con maggiori spunti di condivisione».

In effetti, i rumors segnalano che tra i componenti dell’assemblea crescono i sì a Viale. D’altra parte, la scelta del segretario ha preso un significato che va oltre, è la certificazione del cambiamento: la vecchia guardia di origine dalemiana in minoranza. Non mancano coloro che non credono ad una svolta così facile. Però quello su cui si discute, e lavora, è un cambio cominciato con le elezioni al consiglio regionale e la bocciatura della sinistra Pd attraverso la mancata affermazione di Nocchi.

Il duello Mazzeo-Fontanelli, nella nuova modalità social, ha toccato punte di contrasto che in ambito locale non si ricordano. Il compito principale che i renziani si danno ora è quello di evitare ripercussioni sulla stabilità del governo cittadino, considerato che a Palazzo Gambacorti gli spifferi non mancano e che in consiglio i numeri sono quelli che sono. Ma la strada è tracciata, e basata sul decisionismo auspicato dal premier e dai suoi uomini di punta in Toscana, a cominciare dal segretario Dario Parrini.

Lo sbocco di quanto sta avvenendo è poi chiudere il cerchio della candidatura a sindaco, ma con un occhio, avverte più di qualcuno, alle opposizioni in crescita di consensi come Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Non esiste un nome sicuro e nemmeno un’indicazione già definita su cui lavorare. Ma il cerchio si stringe: gli assessori Andrea Serfogli e Salvatore Sanzo i papabili dentro la giunta. Il deputato Federico Gelli uscendo dai confini locali. Ma c’è anche chi suggerisce di stare attenti agli outsider, con il nome di Giuseppe Sardu, presidente di Acque Spa e coordinatore del piano strutturale dell’Area Pisana, che riprende a circolare. La rosa è questa, conviene aggiungere “per ora”.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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