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Pisa

Leghisti minacciati al Cep dai giovani dei centri sociali

Leghisti minacciati al Cep dai giovani dei centri sociali

La contestazione durante una raccolta di firme contro l'arrivo dei profughi alla ex Polveriera. La denuncia di Susanna Ceccardi in un video

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PISA. «Non si può più fare politica in queste condizioni a Pisa». Lo sfogo di Susanna Ceccardi, esponente della Lega Nord Toscana, arriva a pochi istanti da una contestazione ricevuta da giovani dei centri sociali. Uno sfogo che si è trasformato anche in una denuncia, per aggressione, presentata alle forze dell’ordine. «Stavamo raccogliendo delle firme che avremmo consegnato al prefetto e al sindaco Filippeschi, per scongiurare l’arrivo di un gruppo di profughi nella struttura della ex Polveriera, al Cep», racconta Susanna Ceccardi.

«A un certo punto è arrivato un giovane e ha ribaltato il banchetto che avevamo allestito – prosegue la leghista – poco dopo è arrivato un nutrito gruppetto di giovani che appartengono ai centri sociali. Così gli agenti della polizia che erano arrivati al Cep, in seguito alla segnalazione della nostra iniziativa, hanno dovuto richiedere rinforzi».

Susanna Ceccardi Cecilia Sbrana Andrea Bartoletti Pietro Aschiero Gianmarco Mattonai

Posted by Edoardo Ziello on Sabato 3 ottobre 2015

Ci sono stati altri momenti di dura contestazione. «Andatevene», era l’invito che i giovani dei centri sociali hanno rivolto ai leghisti, colpevoli - dal loro punto di vista - di svolgere un’attività politica non gradita in uno dei quartieri storicamente tra i più “rossi” della città. «Quando uno di quei ragazzi – prosegue ancora Susanna Ceccardi – ha buttato all’aria il banchetto, ha colpito anche una anziana che si era fermata a firmare la nostra petizione. La donna si è fatta male al ginocchio, per fortuna non in modo grave». Altre volte, nel corso della mattinata, i giovani contestatori hanno cercato di avere contatti con i leghisti.

«Un’altra volta hanno buttato all’aria tutto il materiale, poi hanno minacciato anche alcuni giovani leghisti che stavano partecipando alla raccolta delle firme. Qualcuno è anche minorenne, preoccupato di queste minacce. Ecco perché subito dopo su quanto accaduto abbiamo presentato una denuncia. Non è la prima volta che sono oggetto di queste aggressioni politiche. In passato ho addirittura portato in tribunale alcuni giovani appartenenti a un centro sociale di Pisa. E alla fine, davanti al giudice, si sono impegnati a non fare più manifestazioni così aggressive nei nostri confronti. Ma si vede che non riescono a mantenere le promesse fatte nel palazzo di giustizia». La gente del quartiere non è stata a guardare. «In molti si sono schierati dalla nostra parte – conclude Ceccardi – hanno continuato a firmare, nonostante le forti contestazioni. Tanto che abbiamo raccolto un centinaio di firme».

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