Il Tirreno

Pisa

Ferita nell’auto colpita da due grossi rami caduti

Raffiche di vento anche a ottanta km l’ora in Valgraziosa Preoccupati gli olivicoltori: danni alla vigilia della frangitura

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SAN GIULIANO TERME. Si è vista piombare sul cofano due grossi rami, ha frenato di colpo ed è rimasta leggermente contusa. È successo alle 9,30 di ieri in via Traversagna a Vecchiano.

Sulla strada, nel tratto da via del Feo all'Aurelia, il vento forte ha provocato la caduta di molti rami e uno ha coinvolto proprio l'auto della signora. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco e un'ambulanza del 118. La donna, leggermente ferita, è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti ma ha riportato solo una ferita lieve. Uno degli angoli della città e del Pisano spazzati dal forte vento che ieri ha generato non pochi disagi.

Moltissimi i rami spezzati e finiti a terra, tantissime le segnalazioni ai pompieri. Nella giornata sono caduti diversi rami anche sulla via Calcesana a Ghezzano e sulla via del Brennero a San Giuliano Terme, senza causare particolari problemi alla circolazione.

Il Comune di Vecchiano, ieri, ha disposto la chiusura immediata di via Traversagna per consentire alle ditte di intervenire per la pulizia della strada e potare gli alberi a rischio.

Il forte vento ha messo a dura prova gli ulivi dei Monti Pisani, proprio a poche ore dall’inizio della frangitura. Sono state registrate raffiche di 60-80 km/h che hanno provocato ka caduta di rami in tutta la provincia. Gli ulivicoltori e gli hobbisti della Valgraziosa hanno seguito con apprensione l’evolversi della situazione. Se negli anni passati la produzione di olio era scesa ai minimi storici per quantità e qualità a causa della mosca olearia, quest’anno gli ulivi sono carichi di frutti e in gran parte sani. «I presupposti per una fruttuosa raccolta ci sono, adesso speriamo che questo ventaccio passi in fretta e che non faccia troppi danni – dice il sindaco Massimiliano Ghimenti -. L’allerta meteo della Protezione Civile è stata prolungata fino alla mezzanotte di oggi (ieri per chi legge, ndr)). Nei giorni scorsi qualche agricoltore ha iniziato a frangere, speriamo che vada tutto per il meglio». Il forte vento si è abbattuto in Val di Vico, dove si trova l’azienda agricola di Fabrizio Berti-Lorenzi, consigliere comunale e olivicoltore. «La violenza del vento ha letteralmente strappato dei rami con i frutti attaccati. Una buona percentuale di olive che avrei raccolto nei prossimi giorni, purtroppo, è a terra ed è andata perduta – racconta Berti-Lorenzi, che possiede circa 2000 ulivi e nelle buone annate produce circa 40 quintali d’olio -. Pensiamo di incominciare la frangitura mercoledì prossimo. L’anno scorso ci fu un attacco massiccio della mosca olearia, dovuto anche alle condizioni climatiche che ne hanno favorito la riproduzione: abbiamo giusto ricavato l’olio (di cattiva qualità) per condire l’insalata. Quest’anno, invece, gli olivi sono carichi e di buona qualità, l’attacco della mosca è stato marginale. Questo tempaccio non ci voleva, speriamo che finisca presto e che ci dia modo di raccogliere e fare un ottimo olio». «Stanotte qualche danno c’è stato ma non ancora avuto modo di quantificare – afferma Francesco Elter, dell’azienda agricola -. La frangitura inizierà lunedì. Nei giorni scorsi ho messo le reti, ma sicuramente qualcosa è andato perso. L’annata sarebbe potenzialmente buona, ma eventi meteorologici come questo possono cambiare drasticamente le cose. L’anno scorso, per esempio, i miei olivi erano carichi ma andò tutto distrutto a causa della tromba d’aria di settembre: 300 quintali di olive andate in fumo». Preoccupata anche la titolare dell’azienda agricola Cristiana Ruschi: produce olio dal 1700 grazie ai suoi 11 ettari di uliveti ed è membro della Strada dell’Olio dei Monti Pisani. «Le olive quest’anno sono sane ma non ancora mature, inizierò la frangitura tra una settimana. Speriamo che le condizioni meteo migliorino».(m.n.-s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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