Meteo
Da detenuti a netturbini alla stazione
Via al progetto di reinserimento sociale per assicurare maggiore pulizia all’area
PISA. I condannati ammessi a misure alternative avranno modo di espiare la parte conclusiva della loro pena contribuendo alla pulizia della zona della stazione fino a piazza Vittorio Emanuele. Affiancati dai volontari dell’associazione Perlambiente e dagli operatori dell’Avr (il global service del Comune di Pisa che si occupa anche della pulizia e della manutenzione delle aree a verde), due volte alla settimana avranno in carica l’area con il compito in particolare di tenere pulite le panchine e le aiuole. Stiamo parlando di una zona ad alta densità turistica e non solo, in cui spesso il degrado è la prima cosa che colpisce coloro che vi transitano. Un progetto che il Comune ha messo in campo insieme ai responsabili locali dell’Uepe (uffici per l’esecuzione penale esterna) che a Pisa gestiscono oltre 300 condannati.
«Il progetto prende forma – spiegano Rossella Giazzi, Simona Erbi e Carolina Esposito, dell’ufficio esecuzione penale esterna – dalla volontà di coinvolgere soggetti che devono eseguire azioni di pubblica utilità dopo che queste sono state indicate come pene alternative alla detenzione. Stiamo parlando di persone che comunque sono già ammesse a questo percorso, dopo l’iter necessario con gli assistenti sociali ed il via libera del giudice, e che restituiscono alla collettività il maltolto che è costato loro la condanna. Inoltre, il buono o cattivo svolgimento di queste azioni influisce sulla pena».
L’ufficio in questione fa parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e ha appunto il compito di occuparsi del “trattamento socio-educativo” delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, svolgendo il compito di favore il reinserimento sociale di coloro che hanno subito condanna definitiva.
Ad affiancare queste persone nel loro lavoro alla stazione saranno i volontari dell’associazione culturale Perla. «La nostra associazione – spiega Davide Puccioni – nasce dall’incontro di diverse figure professionali come geologi, biologi, forestali, riunite dallo scopo di comune di promuovere la salvaguardia dell’ambiente mettendo a disposizione la propria esperienza maturata sul campo. In questo progetto specifico affiancheremo i condannati in una azione di pulizia di tutta la zona della stazione, da viale Gramsci fino a piazza Vittorio. Con particolare attenzione alle panchine e alle aree a verde. Un lavoro in affiancamento con la ditta che si occupa di questo per il Comune».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
