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Restano i lucchetti ai cancelli del parco de I Praticelli
È trascorso più di un anno da quando sono finiti i lavori Ancora in fase di definizione la procedura di collaudo
SAN GIULIANO TERME. Ancora lucchetti ai cancelli del parco pubblico de I Praticelli a Ghezzano. È passato ormai più di un anno da quando gli abitanti della zona residenziale di San Giuliano alle porte di Pisa hanno visto realizzato un parco attrezzato di giochi, area verde con percorso salute, campo basket e lago artificiale, senza mai però poterlo utilizzare. Uno stallo di origine burocratica, dovuto, pare, ad un procedimento di collaudo lungo e travagliato, che ha impedito di fatto ai cittadini di usufruire di un'area realizzata con risorse pubbliche. Il parco si trova esattamente di fronte alla residenza universitaria I Praticelli che conta circa 800 posti letto, uno tra i più grandi studentati d'Italia, il primo campus realizzato in un'area tanto vasta. Finanziata da fondi del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Toscana, la residenza è dotata di parcheggio auto e l'area verde la completa secondo i disegni originari. Se non fosse che questa area verde è soggetta ad altre procedure amministrative. Innanzitutto quella del passaggio di consegna dalla ditta che l'ha realizzata, la Praticelli Spa, all'amministrazione comunale.
Ecco dove si riavvolge il filo della matassa. Per il collaudo, nodo centrale del passaggio, il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio ha detto che è in corso di definizione e ha aggiunto che «gli step d’intervento nell'area de I Praticelli dopo il collaudo saranno: la presa in carico dell'area, il rifacimento della recinzione scolastica - come da piano di investimento comunale su strutture scolastiche -, l’appalto per la gestione del parco ad associazioni o cooperative».
In sostanza ci sarà ancora da attendere e i tempi non sono quantificabili. Intanto un'inaugurazione ufficiale era prevista per questo settembre, ormai giunto alla fine. E il parco resta chiuso. Gruppi di ragazzi oltrepassano recinzioni e cancelli quotidianamente per usare un'area che appartiene loro, ma dove per ora sono degli abusivi. È dell'estate appena trascorsa una visita dei carabinieri nella zona. Erano stati chiamati da insegnanti e custodi della scuola primaria V.Morroni esasperati da più di un anno di continui passaggi abusivi attraverso la rete di recinzione della scuola stessa, piegata e rotta, con i problemi che questo può comportare per i bambini che lì fuori hanno il loro spazio gioco all'aperto. I carabinieri hanno solo potuto registrare la situazione. Il parco ha attraversato in questo tempo di chiusura anche fasi di degrado acute con tappeti di spazzatura vicino al campo di basket, dove sorge anche un piccolo casotto che verrà adibito a punto ristoro dell'area. Il lago artificiale, vista la mancanza di manutenzione è stato quest'estate luogo ideale dove si sono generate zanzare e insetti che insieme allo sporco e all'erba alta hanno reso tutta la zona intorno poco salubre. Cittadini, studenti e famiglie di Ghezzano e non solo attendono la conclusione di questa vicenda per godere finalmente di un’area verde che mancava.
Monia Badalamenti
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