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Pisa

il report del patronato cisl

Record negativo a Pisa per le malattie professionali

PISA. Un nemico subdolo e spesso sottovalutato. Le malattie professionali continuano a colpire migliaia di lavoratori e Pisa stabilisce il triste record di provincia toscana con il maggior numero di...

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PISA. Un nemico subdolo e spesso sottovalutato. Le malattie professionali continuano a colpire migliaia di lavoratori e Pisa stabilisce il triste record di provincia toscana con il maggior numero di denunce presentate.

Nei primi sette mesi del 2015, in provincia di Pisa sono state 1.082 le malattie professionali denunciate, quasi un quarto di quelle della Toscana che registra un lieve calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (4.792 le malattie professionali denunciate nei primi sette mesi del 2014), ma si conferma uno dei dati più alti d'Italia: da gennaio a luglio 2015 sono state 4.760 le denunce presentate su tutto il territorio regionale a fronte delle 36.843 registrate a livello nazionale.

Le patologie più diffuse sono quelle del sistema osteomuscolare, seguite dal sistema nervoso, malattie dell'orecchio e sistema respiratorio. Questo, in sintesi, il rapporto stilato dall'Inas, patronato della Cisl, che ha lanciato anche un portale web (www.malattieprofessionali.it) interamente dedicato a questo fenomeno con l'obiettivo di offrire uno strumento di prevenzione on line, semplice e accessibile a tutti, centrato su un test interattivo che consente di scoprire i rischi del proprio lavoro, i sintomi e le eventuali patologie correlate.

«Spesso – sottolinea il responsabile Inas Toscana Marco Manfredini – non si è coscienti che i rischi in azienda non sono legati solo a cadute da un'impalcatura o all'utilizzo di macchinari pericolosi. L'esposizione a sostanze nocive, la ripetitività di alcuni movimenti, l'inalazione di polveri, possono danneggiare l'organismo in maniera anche grave. Conoscere i potenziali pericoli è il primo modo per tutelare la propria salute e fare prevenzione».

Quello edile e della grande industria risultano i settori più colpiti a Pisa e provincia. Posture inadeguate, sollevamenti pesi e inalazione di polveri, le cause principali. I lavoratori più colpiti sono quelli della fascia di età tra i 40 e 50 anni.

«Il dato pisano è frutto di anni di attività lavorative svolte senza le opportune prevenzioni - commenta Filippo Scanio, direttore Inas di Pisa -. Abbiamo sempre posto un'attenzione particolare per la tutela dei lavoratori dagli infortuni e dalle malattie professionali, ma occorre intensificare i programmi di prevenzione nelle aziende».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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