Il Tirreno

Pisa

Quel campo tornerà ad essere un campeggio

di Danilo Renzullo
Quel campo tornerà ad essere un campeggio

C’è già un progetto per il futuro: dopo la bonifica verrà assegnato in gestione alla Croce Rossa Italiana. Sarà destinato alle vacanze delle fasce più deboli

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PISA. Il prossimo passo è Oratoio, e Marco Filippeschi è intenzionato a rimettere in moto le ruspe a breve. In via Maggiore ci sono 350 degli oltre 800 rom oggi presenti sul territorio, «e la Regione ci ha chiesto di ridurre la loro presenza ad almeno 500, il rischio è quello di non ottenere le risorse per poter progettare percorsi di inclusione», dice il sindaco. Quella della Bigattiera invece è una partita chiusa. Non c’è nessun rischio che da oggi, quella pineta svuotata delle baracche dei macedoni si riempia di altri occupanti abusivi. «È già stato firmata una convenzione fra la Società della salute, il Demanio e la Croce Rossa, sarà quest’ultima a prendere in concessione l’area e a riutilizzarla». Per cosa? «Quello in passato era un campeggio e visto che la Croce Rossa ha già in concessione uno stabilimento balneare vicino destinato a fasce deboli, potrebbe tornare ad essere una struttura ricettiva con quella funzione anche quella». Filippeschi anche oggi è ospite del prefetto Attilio Visconti, che ha convocato i giornali per fare il punto sullo sgombero. «Mi sembra che non ci siano state tensioni - dice il prefetto - e che si sia svolto tutto senza problemi». Eppure le associazioni contestano alla giunta di non aver offerto alternative e di aver dato il via libera ad una operazione al buio. «Avrei preferito che gli occupanti del campo fossero usciti spontaneamente. Che la chiusura fosse necessaria tutti lo sapevano, ben prima della firma dell'ordinanza. C'è voluta la forza pubblica, ma tutto è stato gestito, come sempre si è fatto, con il rispetto dovuto alle persone e tutte le azioni sociali possibili sono state garantite». Ma le donne e i bambini? «Abbiamo trovato alloggio a una mamma con sette figli, ad una con cinque e ad una donna incinta, e in queste ore stiamo cercando una soluzione per le altre donne e i minori. E mi risulta che anche gli uomini abbiamo trovato una sistemazione», dice l’assessore al sociale Sandra Capuzzi. «Certo, tutto questo avremmo potuto farlo prima se le associazioni avessero collaborato». Anche Claudio Borghi, portavoce della Lega in consiglio regionale, dice che «era l’ora, si tratta solo di buon senso, il problema è che quando lo diciamo noi che sono situazioni di degrado intollerabili diventiamo cattivi mostruosi e inumani , quando lo fa il Pd nessuno fiata». In realtà la sinistra è infuocata. «Si è scelto di andare avanti a tutti costi con una modalità di cui andrebbe fiero Matteo Salvini - accusano i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti -.Uno sgombero così non risolve niente: si allontano delle persone, condannandole a trovarsi un alloggio di fortuna altrove con il rischio di creare nuove situazioni di estremo disagio», concludono Fattori e Sarti che in commissione Sanità hanno richiesto che la Regione prenda in mano la situazione».

(m.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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