Il presidio
Ora si attende il responso della Corte Europea
PISA. La Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) potrebbe dichiarare illegale lo sgombero ed infliggere una pesante sanzione al Comune e allo Stato. Martedì scorso, le associazioni AfricaInsieme...
PISA. La Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) potrebbe dichiarare illegale lo sgombero ed infliggere una pesante sanzione al Comune e allo Stato.
Martedì scorso, le associazioni AfricaInsieme e Rebeldìa hanno depositato un ricorso urgente al Cedu contro lo sgombero, sperando in una immediata pronuncia dell'organo incaricato di assicurare il rispetto dei diritti dell'uomo e una successiva sospensione delle operazioni di smantellamento del campo.
Ad operazione avvenuta la Corte potrebbe dichiarare illegale l'ordinanza firmata la scorsa settimana dal sindaco in quanto, secondo i membri delle due associazioni, «non rispetta le linee guida dell'Unione europea per il superamento dei campi rom».
In pratica, Palazzo Gambacorti avrebbe potuto ordinare lo sgombero del campo solo dopo aver individuato una soluzione stabile per l'inclusione e l'integrazione delle famiglie rom. A pesare sulla decisione è un precedente dello scorso marzo, quando cinque famiglie presentarono al Cedu un ricorso contro lo sgombero del campo nomadi di lungo Stura Lazio a Torino. La Corte europea per i diritti dell'uomo ha accolto la richiesta e fermato le procedure ordinate dal Tribunale di Torino in attesa di ricevere la documentazione che attesti un'alternativa abitativa per le famiglie sotto sgombero. (d.r.)
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