Il Tirreno

Pisa

Nuovi kebab e minimarket stop per altri otto mesi

di Daniele Benvenuti

Firmata dalla giunta l’ordinanza che vieta fino al prossimo 25 maggio l’apertura nel centro storico e in zona stazione di esercizi che vendono bevande alcoliche

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PISA. Prorogato al 25 maggio 2016 il divieto all’apertura di nuovi esercizi di somministrazione o di negozi che vendono bevande alcoliche (compreso il trasferimento di attività già in esercizio) all’interno del centro storico. In poche parole, pub, kebab e minimarket, oltre ovviamente a bar e ristoranti. La giunta ha approvato all’unanimità la delibera che allunga di altri otto mesi il blocco che scaduto il 25 settembre. Proprio per evitare un vuoto legislativo tra i due atti, vuoto che avrebbe permesso a domande già giacenti di essere approvate, il sindaco Filippeschi non ha corso rischi firmando con tre giorni di anticipo rispetto alla scadenza la nuova proroga.

Strade off limits. Anche in questo caso, come nei precedenti atti, la delibera individua zone ben precise dove far valere il divieto. A Tramontana il blocco interesserà tutta l’area delimitata dalle seguenti strade: via Curtatone e Montanara, via San Frediano, piazza dei Cavalieri, via Consoli del Mare, via Canto Del Nicchio, via Andrea Vacca Berlinghieri, via San Lorenzo, piazza San Francesco, piazza D’Ancona, via Sant’Andrea, piazza della Repubblica, vicolo Toscanelli, lungarno Mediceo (dallo sbocco di via Sant’Andrea a piazza Garibaldi) e lungarno Pacinotti (da piazza Garibaldi fino allo sbocco di via Curtatone e Montanara). A Mezzogiono invece il perimetro del blocco è fissato da via Mazzini, via La Nunziatina, piazza dei Grilletti, via San Bernardo, via degli Albiani, via San Martino, via Flaminio Dal Borgo, piazza San Sepolcro, lungarno Galilei, piazza XX Settembre e lungarno Gambacorti fino all’angolo di via Mazzini.

Zona stazione. Anche la zona della stazione, che nel precedente blocco delle licenze era stata inserita in un secondo tempo, rientra nella proroga anche se non in maniera esplicita, ma attraverso la mappa (in allegato) che fa parte integrante del documento. Off limits, perciò, via Corridoni, piazza della Stazione, via Catalani, via Pellico, corso Italia, via Giordano Bruno, via Benedetto Croce, via Fratti e via Vespucci.

Motivazioni. All’interno di queste due “zone rosse”, ovviamente, ricadono le zone maggiormente appesantite dal numero di locali presenti e quindi dagli effetti negativi della movida. Effetti negativi che hanno spinto l’amministrazione comunale a seguire la strada drastica del blocco delle licenze, dopo una verifica da parte delle forze dell’ordine. «Ai fini dell’adozione della suddetta deliberazione - si legge infatti nel documento - occorre verificare nel centro storico la presenza di effettive ragioni non altrimenti risolvibili di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità che rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico nella zona senza incidere in modo gravemente negativo sui meccanismi di controllo, in particolare per il consumo di alcolici, e senza ledere il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio e alla normale mobilità, nonché al fine di tutelare la salute, i lavoratori, l’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, i beni culturali». I presupporti per l’istituzione del divieto temporaneo, recita ancora la delibera, si fondano «sui contenuti espressi nelle relazioni istruttorie ricevute dal comando provinciale dei carabinieri, dalla questura e dal comando della polizia municipale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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