Il Tirreno

Pisa

La stagione lirica il primo acuto lo fa contro i tagli

di Roberta Galli
La stagione lirica il primo acuto lo fa contro i tagli

Dal 10 ottobre si parte (il debutto è con Simon Boccanegra) ma il presidente Toscano si agita: al Verdi solo briciole

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PISA. Si accendono le luci sulla nuova stagione lirica del Teatro Verdi in partenza il prossimo 10 ottobre con un grande “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi. Ma, contemporaneamente, si accendono anche le polemiche.

Parola di Giuseppe Toscano, presidente della Fondazione Teatro di Pisa, che ha annunciato un ricorso contro i tagli al Verdi (90mila euro, solo per la stagione Lirica) previsti dal Governo.

Un annuncio forte (avvenuto ieri mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione) e in grande polemica con Roma e che si tradurrà presto in un vero e proprio braccio di ferro tra i vertici del Teatro cittadino e i tecnici del Ministero.

«Sono fiero – ha esordito Toscano – di rappresentare questa stagione e questo Teatro, ma profondamente deluso dal comportamento del Ministero che ancora una volta penalizza questa realtà cittadina virtuosa, che registra quest’anno un più 3 per cento negli abbonamenti della Lirica, ma costringendola di fatto a chiudere in rosso il prossimo bilancio».

«Il nostro è un Teatro che regge nonostante la crisi – ha continuato Toscano -. Che fa una offerta culturale di pregio, ma che viene penalizzato in base ad un decreto che io ritengo illegittimo e contro il quale mi opporrò utilizzando tutti i mezzi legali possibili. A noi piace fare bene il nostro mestiere di amministratore di un bene pubblico - ha concluso il presidente - ma secondo i criteri ministeriali sembra proprio che i cattivi amministratori e le cattive gestioni siano sempre premiate, mentre chi in questi anni ha cercato di amministrare in modo giusto viene trattato nel modo peggiore».

Parole condivise anche dal direttore artistico Marcello Lippi e dall’assessore alla cultura, Andrea Ferrante. Quest’ultimo, pur non entrando nella polemica col Ministero, ha ribadito comunque che sosterà la strada intrapresa dal Teatro. Polemiche e ricorsi a parte, la stagione come ogni anno è pronta ai nastri di partenza con opere del grande repertorio, più popolari tra il pubblico degli appassionati e titoli meno noti e più raramente frequentati.

Si comincia con “ Simon Boccanegra” del grande Verdi (che il 10 ottobre inaugurerà la Stagione, seconda recita l’11), quindi Aida (30 e 31 gennaio 2016), La Vedova Allegra (20 e 21 febbraio 2016, nuovo titolo del Progetto LTL Opera Studio), Mefistofele (18 e 20 marzo 2016). Poi, ancora Catone (20 dicembre), i tre Il Convitato di Pietra (di Gazzaniga il 6 novembre, di Tritto il 14 novembre, e di Pacini il 21 novembre.) e “Gli altri Don Giovanni” concerto del duo pianistico Giuseppe Bruno e Vincenzo Maxia (22 ottobre). Confermata anche la tranche di Stagione dedicate alle opere di taglio cameristico allestita nello spazio più raccolto della Sala “Titta Ruffo”. Ad aprire questo ciclo sarà un altro titolo legato al mito di Don Giovanni, Il “Trionfo dell’Onore” di Scarlatti (16 ottobre), cui seguiranno la prima assoluta dell’opera di Marco Simoni “The Lyric Puppet show” (21 gennaio 2016), vincitrice del primo concorso internazionale di composizione “Gabriella Gentili Mian”, il dittico di Bruno Coli ispirato ad Edgar Allan Poe “The tell-tale heart e The Angel of the odd” (25 febbraio) e l’opera di Antonio Fortunato “Salvo d’Acquisto” (9 marzo 2016). Ed ancora “Don Giovanni e Faust” (18 novembre) di Christian Dietrich Grabbe, con la quale si marcherà simbolicamente il passaggio di testimone dal Dongiovanni Festival, che ha permeato di sé il 2014/15, al nuovo Festival “Angeli e Demoni. Per finire con le tradizionali presentazioni-aperitivo del sabato mattina. La prima in programma domani, 3 ottobre, nel foyer per "Simon Boccanegra". E un omaggio musicale (domenica 25 ottobre, alle 17) a Giampaolo Testi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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