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I SINDACATI

Dallo sconcerto alla rabbia «Comportamento scellerato»

Dallo sconcerto alla rabbia «Comportamento scellerato»

PISA. Dallo sconcerto alla rabbia. I colleghi di Daniele “Lama” Trubiano incassato il colpo di un poliziotto che diventa rapinatore, ora pensano alla tutela di chi indossa la divisa. Fa male l’immagi...

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PISA. Dallo sconcerto alla rabbia. I colleghi di Daniele “Lama” Trubiano incassato il colpo di un poliziotto che diventa rapinatore, ora pensano alla tutela di chi indossa la divisa. Fa male l’immagine della polizia accostata a un reato che gli agenti dovrebbero contrastare e dal quale, invece, uno di loro deve difendersi. O meglio, chiarire il perché di un gesto che va spiegato e non giustificato.

«È stato un comportamento scellerato, con quella flagranza di reato – esordisce Claudio Meoli responsabile provinciale del Silp-Cgil –. Sul lavoro posso solo dire che Trubiano era un collega a posto. Del privato non so. La giustizia farà il suo corso. Di sicuro questa storia ci mette in difficoltà come corpo di polizia. Su questo non c’è dubbio».

Prima di riassorbire un ko del genere passerà del tempo. In questura lo sanno e l’unico rimedio è il lavoro. La delusione resta per una persona che, qualunque sia il problema che l’ha portata a impugnare la sua pistola per rapinare un supermercato, con il suo gesto ha confermato che alla fine non si conosce mai fino in fondo chi ci sta accanto.

Vito Giangreco, segretario del Siulp, non conosce personalmente il poliziotto arrestato, né ci ha mai lavorato. L’episodio, però, trascende dai rapporti più o meno diretti con il protagonista. Dichiara il sindacalisti: «I fatti sono talmente acclarati che, dal punto vista professionale, vogliono dire una cosa sola: Daniele Trubiano non fa più parte della polizia. Inutile dire che ci sarà un processo, tre gradi di giudizio e tutto il resto».

Che i fatti parlino da soli è l’opinione anche di Maurizio Stilli, rappresentante provinciale del Sap che aggiunge: «Siamo dispiaciuti per i parenti di Trubiano. Quella che è accaduta è una cosa inimmaginabile. Voglio dire che, dopo i familiari, i più colpiti da questo episodio siamo noi poliziotti».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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