Italia
Ferrovie gela Visconti «Varchi ok, ma chi paga?»
PISA. Dove sono stati introdotti, i reati sono calati vistosamente. «A Milano, Firenze e Roma - dicono dal gruppo Ferrovie - i varchi hanno abbattuto furti, scippi, borseggi e aggressioni sui binari...
PISA. Dove sono stati introdotti, i reati sono calati vistosamente. «A Milano, Firenze e Roma - dicono dal gruppo Ferrovie - i varchi hanno abbattuto furti, scippi, borseggi e aggressioni sui binari dell’80%. Per questo stiamo pensando di allargare la misura anche a Bologna, Napoli e Torino. L’idea di farlo anche a Pisa non è esclusa a priori, per ora non è in agenda, ma chi pagherebbe?». Non è uno stop ma poco ci manca. Il prefetto Attilio Visconti vorrebbe introdurre varchi e biglietti nominali come sistema di accesso ai binari anche in città, pensa di presentare il suo piano proprio in un vertice fra Comune, Ferrovie e Regione che si terrà fra qualche giorno, ma pare che un ostacolo da superare riguarderà proprio i finanziamenti. Dove sono stati installati, i gate di controllo hanno richiesto un investimento sostanzioso. Non sono tornelli, ma non sono neppure sbarramenti soft. Sono porte trasparenti e richiedono la presenza di personale addetto alla sorveglianza. Fs per ora sembra aver privilegiato le stazioni di riferimento per l’Alta velocità. Ma sul piano Visconti ieri è arrivato anche l’ok anche di Marco Filippeschi. Anche il sindaco è intenzionato a far sentire la sua voce: «Ogni sistema tecnologico per rendere più sicura la stazione è ben venuto - dice - Quella del prefetto è un’ottima proposta, va verificata con Trenitalia, ma credo sia realizzabile. E se il metro di giudizio per mettere i varchi è soltanto quello di essere uno scalo di arrivo e partenza dei Frecciarossa allora non ci stiamo. Significherebbe attuare misure di sicurezza in modo discriminatorio, fare differenze fra passeggeri di serie A e passeggeri di serie B. Pisa, come Verona, è una delle stazioni più trafficate. Sono i dati a dirlo: abbiamo 17 milioni di viaggiatori all’anno. Credo debba essere questo il criterio da adottare».
Filippeschi è convinto però che i problemi della stazione siano irrisolvibili «se la Polfer non allarga il suo raggio di azione sul piazzale esterno». Il Comune, fra poco, presenterà un progetto alla Regione. «Vogliamo riqualificare l’area. Rifaremo viale Gramsci, allargheremo i marciapiedi, daremo un contributo per rifare pavimenti e illuminazione delle logge. Inoltre con il people mover ci auguriamo che il binario 14, minato da una situazione estrema, muti completamente. Ma ovviamente servono anche maggiori controlli da parte di tutti: polizia, carabinieri, vigili urbani, anche della Guardia di Finanza su abusivi e negozianti della zona. Serve un gioco di squadra, ma non possiamo arrenderci alla situazione di degrado».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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