Un dossier al prefetto sulla movida
La carica dei comitati dei residenti in centro «Subito un incontro, situazione insostenibile»
PISA. Per sequestrare due bonghi, ci vuole un intervento interforze. Un po’ come un’azione antiterrorismo. Così, si sentono rispondere al telefono i residenti che chiamano polizia, carabinieri e vigili urbani. Dopo l’ennesima notte (venerdì) di caos in piazza dei Cavalieri, i comitati dei residenti chiedono un incontro a sindaco e prefetto a cui illustreranno un documento sulla “mala movida” in città.
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Piazza dei Cavalieri. Ma veniamo alla cronaca di “una nottata e un’alba passata coi tappi nelle orecchie” come dice Francesco Pozzi presidente del Comitato di Santa Maria e portavoce dell’unione dei comitati cittadini. Dalle 24 fino all'alba scorrono fiumi di alcol. Il caos di bonghi e schiamazzi di piazza dei Cavalieri si sente fino a via S. Maria, via Tavoleria, via S.Frediano. Abbiamo fotografato quattro carrelli sottratti alla Coop che vengono usati dagli asiatici per “spacciare” alcol fino all’alba. I carrelli sono in Vicolo S. Margherita, a due passi da Piazza dei Cavalieri. Forse andrebbero sequestrati. Sono pieni di bottiglie vuote di birra visto che i venditori si sono organizzati e versano la birra in bicchieri di plastica. Almeno fino a quando ne hanno. Per le ordinanze comunali e per la prefettura infatti l’alcool, può essere servito tranquillamente fino alle 2 di notte purché in plastica. Per “ordinanza” e per “miracolo” la birra ed il vino di pub e bar, passando dal vetro alla plastica, perdono il gradiente alcolico. Siccome i carrelli colmi di birra sono un po’ ingombranti per fare zigzag tra gli avventori, allora scattano le biciclette. Due sono saldamente legate ai carrelli della Coop. Da vicolo S.Margherita, gli abusivi si muovono verso la piazza passando sotto cinque telecamere che evidentemente, sono “cecate”. Appena i venditori intravedono una malcapitata pattuglia dei vigili nascondono i sacchi di bottiglie in piazza Bolelli dove si spaccia. Per arginare tutto ciò, la prefettura ha usato per una notte dei volontari. «La chiamano aggregazione – dice Pozzi – per noi invece è disgregazione della città, della sua identità, dei suoi beni culturali”.
Piazza C. Gambacorti. Oltre al caos fino all’alba, nei vicoli e stradine adiacenti regna lo spaccio ed il consumo. «Ci chiediamo a cosa serva l’iniziativa Strade sicure – interviene Anthony Mancini del comitato di Mezzogiorno - visto che ci sono zone in pieno centro dove i due militari, accompagnati da due agenti, non passano e dovrebbero invece transitare ed intervenire». I vicoli incriminati sono via dell’Oro, via S. Bernardo,via K.De Sismondi.
«Bene ha fatto il Comune a prorogare l’ordinanza di blocco delle licenze ma il divieto è tranquillamente aggirabile con il trasferimento delle licenze»: dice Marco Nuti, presidente del comitato La Cittadella. In un documento presentato a sindaco, questore e prefetto, il Coordinamento dei comitati cittadini fa sapere che: «È bene ricordare che le piazze e le strade del centro per effetto della movida sono “fuorilegge”. Questo è l’elenco dei possibili reati sanzionati dal codice penale: art. 639 Deturpamento e imbrattamento di cose altrui; art. 659 Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone; art. 660 Molestia o disturbo alle persone; art. 674 Getto pericoloso di cose; art. 675 Collocamento pericoloso di cose; art. 688 Ubriachezza; art. 690 Determinazione in altri dello stato di ubriachezza; art. 691 Somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza; art. 733 Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale etc., senza dimenticare tutta la normativa speciale in tema di rumore. Completano la lista risse e aggressioni violente oltre ad illeciti amministrativi di vario genere. A ciò si aggiunga la mera presenza soltanto cerimoniosa, del Protocollo sulla movida e del Patto per Pisa sicura».
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