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Pisa

Ciclo-spacciatore su bici da 5.000 euro: condannato a 2 anni

Ciclo-spacciatore su bici da 5.000 euro: condannato a 2 anni

Giovane arrestato in flagranza dai poliziotti delle volanti Attendeva i clienti in sella a una mountain-bike di pregio

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PISA. Attendeva e incontrava i clienti in sella a una bici del valore di almeno 5.000 euro. Un cicloamatore anomalo quello fermato dalle volanti della questura addosso al quale è stata trovata eroina per almeno 60 dosi. Arrestato e processato per direttissima (giudice Donato D’Auria, pm Giovanni Porpora), Ramzi Sendensi, marocchino di 28 anni, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, è stato condannato a 2 anni, pena sospesa, e rimesso in libertà.

Il giovane era stato visto dagli agenti in sella a una mountain bike di lusso, una “Specialized” da competizione in fibra di carbonio e freni in ceramica. Si aggirava con fare sospetto tra il parcheggio di via Paparelli e il marciapiede collocato sul lato opposto, che per tutta la sua lunghezza è costeggiato da una barriera frangi-suono in vetro e cemento. Il giovane, che usciva ed entrava da quel corridoio, ha attirato l'attenzione dei poliziotti che, atteso l'attimo giusto, sono entrati in azione. Il 28enne, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga ed è stato bloccato. Nella mano destra stringeva un involucro di carta che i poliziotti hanno scoperto poi contenere eroina. È scattata la perquisizione: nelle tasche del giovane, altri involucri per un totale di eroina sufficiente per 60 dosi. Il giovane, disoccupato, aveva una bici di lusso e anche un iPad che, nonostante il giovane continuasse a rivendicarne la legittima proprietà, era impostato in lingua polacca. La polizia gli ha perquisito la casa in via Cisanello dove sono state trovate tracce di confezionamento di sostanza stupefacente, soldi e un bazar di oggetti rubati. Nel cassetto di una dispensa, gli investigatori hanno trovato numerosi cellulari, smartphone della Samsung e della Apple, due tablet ed un pc portatile, tutti avvolti all'interno di numerosi strati di carta stagnola, schermatura utilizzata per evitare che l'oggetto rubato possa trasmettere segnali utili per la geolocalizzazione.

Gli oggetti, compresa la bicicletta, ritenuta rubata e utilizzati dai ladri, per lo più tossicodipendenti, come moneta di scambio per ottenere droga, sono stati sequestrati. La questura è al lavoro per restituire ai proprietari gli oggetti rinvenuti. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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