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Pisa

VERTENZA EX ZETAPLAST

L’azienda diserta l’incontro

L’azienda diserta l’incontro

Era previsto all’Unione Industriale: sindacati avvertiti poco prima

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PISA. «Alle promesse non sono seguiti ancora i fatti». Prosegue in maniera «anomala» e «inaccettabile» la vertenza dell'Industria stampaggio polimeri srl (ex Zetaplast) di Migliarino che in pieno agosto ha deciso di chiudere lo stabilimento di via Nuova e licenziare i 54 dipendenti impiegati.

Ieri, nella sede dell'Unione Industriale di Pisa, era previsto il primo faccia a faccia tra i vertici societari e i sindacati (Cgil e Cisl) per discutere di una possibile riapertura dello stabilimento e del prolungamento dei contratti di solidarietà (attivati lo scorso anno) per far ripartire la produzione. A poche ore dall'incontro, i rappresentati dell'azienda hanno comunicato ai sindacati l'impossibilità a partecipare al tavolo chiesto da settimane dalle organizzazioni dei lavoratori.

«La società - spiega Domenico Contino della Filctem-Cgil di Pisa - ha chiesto tempo per riflettere sul percorso da intraprendere». Solo due giorni fa, però, l'azienda leader nella produzione di manufatti in plastica e prodotti per la depurazione delle acque, durante un incontro in Regione (che si è svolto alla presenza del consigliere del governatore per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi, il delegato al lavoro e sindaco di Castelfranco Gabriele Toti in rappresentanza della Provincia, oltre al rappresentante aziendale Mario Vitarelli) si era detta disponibile ad incontrare le organizzazioni sindacali e ha annunciato di voler fare il possibile per riprendere la produzione e mantenere l'azienda a Migliarino. Le normali relazioni con i sindacati non sono state ancora ristabilite.

L'incontro potrebbe essere riconvocato nell'arco di pochi giorni, ma i sindacati contestano l'atteggiamento della proprietà. «Un comportamento anomalo da parte della società - accusa Marcello Familiari della Femca-Cisl di Pisa -. Restiamo in attesa di una nuova convocazione, anche se alle parole e alle promesse dell'azienda non stanno seguendo i fatti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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