Meteo
Assalto nella notte contro impiegata dopo un inseguimento
Un uomo le ha rotto il finestrino della macchina La vittima dell’aggressione lavora in un ente pubblico
SAN GIULIANO TERME. Un assalto inquietante per luogo, modalità e movente, al momento, oscuro. Di notte, con danni all’auto, ma senza usare violenza su chi era alla guida della macchina.
Un avvertimento o una rappresaglia che ha lasciato sotto choc l’obiettivo di un gesto che non ha spiegazioni apparenti.
Nel ruolo del bersaglio di un esagitato è finita un’impiegata di un ente pubblico, di 53 anni, pisana, che intorno a mezzanotte e mezzo di ieri, in via Matteotti a Gello è stata prima affiancata e poi aggredita da un uomo. Non un attacco fisico all’automobilista.
L’individuo apparso all’improvviso sul lato del passeggero e con un colpo ha distrutto il finestrino. Ai carabinieri la donna ha riferito di aver sentito, ma non compreso, alcune frasi pronunciate dall’uomo prima di scagliarsi contro la macchina rompendo il vetro.
L’impiegata ha vissuto attimi di terrore che ha raccontato, per quanto possibile nella ricerca dei dettagli, ai militari della stazione di San Giuliano Terme al momento di formalizzare la denuncia.
Era passata la mezzanotte da una manciata di minuti quando la dipendente pubblica, mentre faceva ritorno a casa, si è accorta che una macchina, con due persone a bordo, la stava seguendo.
Qualche km di apprensione per capire se stava fraintendendo la situazione o c’era davvero qualcuno che la pedinava. Lo ha scoperto dopo qualche minuto. Era da sola in auto e nell’istante in cui in via Matteotti è stata costretta a fermarsi si è resa conto che i dubbi erano diventati terrore puro.
È stato quando un uomo è sceso dalla vettura inseguitrice e, dopo aver urlato frasi alle quali la donna non ha saputo dare un senso logico, ha sferrato un colpo al finestrino del lato passeggero per poi risalire sulla macchina dove alla guida c’era un amico. In lacrime e sotto choc, la donna ha chiamata amici e colleghi in piena notte. Nella nebulosità dell’episodio gli inquirenti valutano come possibili scenari la rabbia di un cittadino per una pratica di lavoro non andata a buon fine o il fronte passionale di un spasimante respinto o di una storia finita male.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
