Il presidio
Epatite fatale dopo l’intervento il pm chiede l’archiviazione
PISA. Si va verso la richiesta di archiviazione per i sette indagati a seguito dell’esposto del marito di una dipendente pubblica deceduta nel giugno 2013 a Cisanello dopo essere stata operata alla...
PISA. Si va verso la richiesta di archiviazione per i sette indagati a seguito dell’esposto del marito di una dipendente pubblica deceduta nel giugno 2013 a Cisanello dopo essere stata operata alla schiena, oltre un mese prima, in una clinica di Arezzo.
La consulenza medica commissionata dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni, non avrebbe accertato negligenze da parte dei medici che tra Arezzo e Pisa si occuparono di Maria Grazia Trombini, 48 anni, di Rovigo, dipendente della Provincia veneta.
Alla richiesta di archiviazione, che verrà formalizzata al gip, potrà fare opposizione il legale della parte civile, rappresentata dal marito Fabio Berto.
L'inchiesta, con l'acquisizione delle cartelle cliniche da parte della magistratura, era nata dopo la denuncia del marito presentata in questura a Pisa.
La donna era stata operata in una clinica privata di Arezzo per un'ernia vertebrale il 6 maggio 2013.
Dopo varie vicissitudini sanitarie, sulle quali il coniuge aveva chiesto di fare luce, la paziente era morta il 29 giugno a causa di un'epatite a Cisanello dove era ricoverata per le complicazioni post operatorie.
La donna, dipendente del pubblico impiego, si era rivolta a questa struttura privata aretina per un intervento all'apparenza di routine che avrebbe dovuto risolvere gli annosi problemi alla schiena, tanto che il 9 maggio sarebbe stata dimessa.
I problemi erano arrivati la sera del 6 maggio, a poche ore dall' operazione.
Il manifestarsi di una forma acuta di epatite aveva costretto i sanitari a trasferire la donna nel reparto pisano specializzato nel trapianto di fegato dove morì.(p.b.)
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