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Rifiuti, le novità d’ottobre saranno discusse nelle assemblee

Rifiuti, le novità d’ottobre saranno discusse nelle assemblee

Una serie di incontri con i cittadini per spiegare i cambiamenti. Il sindaco sull’aumento delle tariffe «Necessario per mantenere i due passaggi per il multimateriale leggero e la separazione dal vetro»

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SAN GIULIANO. Dal 1° ottobre entrerà in vigore a San Giuliano Terme il nuovo calendario della raccolta domiciliare dei rifiuti e come sempre, in queste occasioni, il momento del cambiamento diventa il momento della discussione. Proprio per questo l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare una serie di incontri con la cittadinanza per presentare il nuovo calendario, spiegare il perché di certe scelte e confrontarsi su queste stesse scelte.

Il principale tema di discussione negli incontri svolti fino ad oggi è stato, come era logico attendersi, quello della riduzione dei passaggi dell’organico da tre a due: una  questione sollevata anche dal consigliere Gianpaolo Marrocu su Il Tirreno” Al quale risponde direttamente il sindaco Sergio Di Maio: «Come dettagliatamente spiegato durante i vari incontri, questa riduzione è dovuta essenzialmente alla necessità di separare la frazione organica vera e propria, ovvero gli scarti di cucina, dagli sfalci e dalle potature. Queste due tipologie di rifiuto necessitano infatti di trattamenti diversificati per un loro corretto smaltimento e per il loro sfruttamento ai fini della produzione energetica e di compost».

«L’unica scelta alternativa alla riduzione – prosegue Di Maio - era mantenere tre passaggi per l’organico vero e proprio e delegare lo smaltimento degli sfalci e potature ai cittadini, tramite il conferimento diretto ai centri di raccolta o pagando una ditta per il servizio. Questa scelta non ci è piaciuta:  il 70 % delle abitazioni del nostro territorio ha un giardino. Mantenere tre passaggi per l’organico vero e proprio significava costringere la maggioranza dei sangiulianesi ad assumersi un impegno non sempre facile da mantenere o a caricarsi di nuove spese. La strada della riduzione ci è sembrata, anche sulla base del confronto con i cittadini che hanno visitato lo stand Geofor durante l’Agrifiera, più sostenibile». L’assessore Maria Elena Bianchi Bandinelli Paparoni è intervenuta invece sull’aumento delle tariffe: «Le modifiche imposte sulla raccolta differenziata dai più recenti passaggi normativi hanno inciso sui costi. La revisione complessiva dell’organizzazione del porta e porta è nata anche per contenere l’aumento della tassa sui rifiuti: aumento ben lontano, per quanto riguarda totale della tariffa, dalle cifre riportate in certi commenti, non raggiungendo neanche la metà di queste. L'amministrazione ha anche lavorato affinché tale aumento gravasse in maniera equamente distribuita tra cittadini, imprese e categorie commerciali, anche tenendo conto della quantità e qualità di rifiuti prodotti».

L’aumento è dovuto a due fattori: l’introduzione della raccolta del vetro e la volontà di mantenere due passaggi per quello che è oggi il multimateriale e che dal 1° ottobre, con la separazione del vetro appunto, diventerà multileggero. I due passaggi per il multileggero sono stati mantenuti per una migliore qualità della differenziazione: secondo i tecnici degli uffici comunali, in un mondo ‘ricco’ di imballaggi come il nostro, ridurre i passaggi del multileggero e quindi della tipologia di rifiuto in cui conferire la plastica, significa aumentare il rischio di trovare questa nei sacchetti dell’indifferenziato.  E quindi peggiorare la qualità della nostra raccolta differenziata. Come ricorda l’assessore Bianchi Bandinelli Paparoni, «Gli incontri con la cittadinanza devono essere visti come una occasione di confronto. L’amministrazione partecipa con il preciso scopo di raccogliere suggerimenti e consigli. Anche perché un buon risultato non può che derivare dalla condivisione delle scelte con i cittadini». Conclude il sindaco Di Maio: «Invito i cittadini a partecipare, se ancora non lo hanno fatto, alle prossime assemblee in modo da conoscere il lungo e non semplice percorso che ha portato alla stesura del nuovo calendario e poterne discutere, ovviamente nei consueti limiti del confronto civile e democratico». (s.b.)

 

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