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Insegnanti a scuola al museo per capirne le potenzialità
CALCI. Il museo naturale di storia e del territorio si conferma una fucina inesauribile di iniziative. Ultima in ordine di tempo la “Scuola per scuole”, con l’obiettivo di favorire lo scambio di...
CALCI. Il museo naturale di storia e del territorio si conferma una fucina inesauribile di iniziative. Ultima in ordine di tempo la “Scuola per scuole”, con l’obiettivo di favorire lo scambio di idee, opinioni e progetti tra insegnanti e di presentare l’ampio ventaglio di risorse e strumenti che il museo mette a disposizione.
Questo con l’obiettivo dichiarato di consentire l’attuazione di programmi nazionali di scienze in una scuola privilegiata. La scuola è rivolta a insegnanti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. A tutti i partecipanti viene rilasciato un particolare riconoscimento. Il dato di fatto è che da sempre il museo ha con le scuole del pisano un legame saldo e fruttuoso. Per gli allievi percorsi didattici in aree appositamente dedicate
. Ecco quindi questa prima scuola estiva: una full immersion di tre giorni, per un totale di 24 ore, che i docenti hanno trascorso nella magnifica cornice nel complesso monumentale prendendo parte a seminari attività di gruppo e laboratoriali, non ultima un escursione guidata. Il primo giorno, settembre, l’intervento del professor Paolo Guidoni, chiamato a parlare di “fare scienze al museo e a scuola” e della professoressa Silvia Caravita, con i suoi studi “a partire da un osso” e “a partire da una zolla di prato”.
Successivamente l’operatore museale Simone Farina ha avuto il compito di illustrare “vita da pesce” e in collaborazione con l’operatrice Patrizia Scaglia, “il passato del monte pisano”.
Nella giornata conclusiva infine, la vicedirettrice del museo Elena Bonaccorsi ha avuto l’incarico di tenere il seminario-laboratorio “alla scoperta dei sassi”.
Pierluigi Ara
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