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Sbarca in Regione la vertenza dell’ex Zetaplast

VECCHIANO. Dopo le proteste si cerca la strada del dialogo. Si aprirà lunedì prossimo con un incontro in Regione la vertenza dell'Industria Stampaggio Polimeri srl di Migliarino (ex Zetaplast) che a...

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VECCHIANO. Dopo le proteste si cerca la strada del dialogo. Si aprirà lunedì prossimo con un incontro in Regione la vertenza dell'Industria Stampaggio Polimeri srl di Migliarino (ex Zetaplast) che a sorpresa ha deciso di chiudere lo stabilimento di via Nuova e licenziare i 54 dipendenti.

Gianfranco Simoncini, consigliere per le politiche del lavoro del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dopo la richiesta del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi, ha convocato un incontro in Regione per analizzare la situazione dell'azienda che produce manufatti in plastica e prodotti per la depurazione delle acque e stabilire le strade da percorrere per evitare la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di massa dei dipendenti. All'incontro parteciperanno il primo cittadino di Vecchiano, un rappresentante della Provincia di Pisa e le organizzazioni sindacali. «La Regione ha risposto celermente alla richiesta del Comune di convocare un primo incontro istituzionale per studiare le possibili strade da percorrere e chiedere un confronto con la società», commenta Lunardi, che lunedì scorso, dopo aver partecipato al presidio di protesta organizzato dai dipendenti licenziati, ha convocato in via straordinaria una conferenza dei capigruppo per informare i rappresentati in consiglio comunale della grave crisi occupazionale che potrebbe scaturire dalla chiusura dello stabilimento. «Abbiamo convenuto – sottolinea il primo cittadino – sulla necessità di cercare una soluzione per il mantenimento dei livelli occupazionali e che non leda i diritti dei lavoratori». Probabile anche la convocazione di un consiglio comunale straordinario alla presenza dei rappresentanti sindacali che ieri hanno chiesto un incontro all'azienda. «L'obiettivo – spiega Domenico Contino della Filctem-Cgil – è capire se ci sono le condizioni per il ritiro dei licenziamenti e, successivamente, iniziare una trattativa con la società per cercare di superare le difficoltà con strumenti alternativi. Alla Regione chiederemo di convocare anche l'azienda per costruire le condizioni necessarie alla riapertura dello stabilimento e per il mantenimento di tutti i posti di lavoro».

Danilo Renzullo

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