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Con le fogne a cielo aperto sotto casa

Con le fogne a cielo aperto sotto casa

La rabbia degli abitanti di via Mazzini I disagi del mega cantiere per fare l’asfalto

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Per giorni con le fogne a cielo aperto, sotto casa. E’ successo agli abitanti di via Mazzini a causa di un mega cantiere che prevede una nuova asfaltatura e un’isola ecologica con cassonetti interrati.

Il cantiere è iniziato il 17 agosto e sin dall’inizio ha fatto infuriare i residenti ed i commercianti perché ha privato gli stessi di un centinaio di posti auto, il tutto aggravato da lavori alla ex Sepi di Piazza dei Facchini dove c’è un altro cantiere che ha tolto un’altra decina di posti auto. A questo si aggiunga che le rastrelliere, con tanto di biciclette, sono rimaste prigioniere del reticolato metallico che delimita i lavori.

Stando alle testimonianze di alcuni residenti, da domenica scorsa ci sono miasmi insopportabili giorno e notte. “Abbiamo le foto che testimoniano liquami e scarichi fognari che riempiono la strada dissestata”. E quelle foto, alcuni residenti, armati di smartphone le hanno pubblicate su Facebook”. Tant’è che un paio di giorni fa sono intervenuti degli auto spurghi.

La situazione è migliorata solo mercoledì notte. Il cantiere è finanziato per un importo di 140mila euro (cifra divisa tra Comune e Toscana energia) e dovrebbe, stando alle rassicurazioni dell’assessorato ai lavori pubblici, chiudere il 20 di settembre. Il disagio continua con le due fermate dei bus chiuse perché Via Mazzini non è praticabile né dalle auto né dai bus. E nemmeno dai pedoni se non con difficoltà da scarpinata di montagna. Via Mazzini ha già infatti i marciapiedi ridotti ed ora col cantiere è ancora peggio. Da un nostro sopralluogo, un genitore che voglia portare fuori il bambino nel passeggino, non lo può fare.

Di sicuro però, chi coordina le attività del cantiere avrebbe potuto prevedere di spostare le rastrelliere delle biciclette. Già ne mancano in città, e recintare le poche rimaste con tanto di biciclette prigioniere non è una soluzione molto "smart".

Proseguendo sull'asse di Via Mazzini arriviamo in Via D'Azzeglio. Ci sono cumuli di materiali del cantiere stesso a pochi passi dai cassonetti della spazzatura e tanto per rendere ancora più asfissiante la situazione dei posti auto, la piazzetta che collega via Mazzini con la stessa via D'Azzeglio, è adibita a parcheggio di macchinari del cantiere. Ecco che vengono sottratti altri venti stalli per posto auto.

«E' dal luglio del 2014 che sbucano queste due strade e ora basta»: sbottano alcuni residenti.

Prima Acque spa, poi Telecom, poi Toscana Gas hanno tutti ridotto via Mazzini ad una gruviera, e per questo ora, è necessario riasfaltare il tutto. Il cantiere dovrebbe chiudere il 20 settembre.

Spetterà all'assessore Andrea Serfogli controllare il rispetto della data di chiusura del cantiere.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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