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richiesta del comune

«Acque Spa, la situazione delle fogne è da verificare»

PISA. Dopo il nubifragio e conseguenti allagamenti del 24 agosto, una delle domande principali e immediate è stata: ma le fogne cittadine hanno svolto il loro ruolo o no? «Il sistema fognario...

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PISA. Dopo il nubifragio e conseguenti allagamenti del 24 agosto, una delle domande principali e immediate è stata: ma le fogne cittadine hanno svolto il loro ruolo o no? «Il sistema fognario - replica il vicesindaco Paolo Ghezzi - è dimensionato per un decimo dei tempi di ritorno di questo nubifragio, ma le tubature sono fatte come dicono i manuali e come si trovano altrove. E poi non conta tanto se sono o meno capienti quando i livelli delle acque sono alti dove le fogne devono sfogare». Semmai è la verifica delle loro condizioni che deve essere approfondita. Ghezzi ammette «una specifica richiesta fatta in questo senso ad Acque Spa per accrescere il livello di conoscenza della situazione, anche attraverso l’uso di sonde». Il vicesindaco parla di «tavoli costanti» con i soggetti coinvolti, Acque Spa compresa. Ma almeno in certe zone gli effetti del nubifragio hanno fatto sorgere più di un dubbio: da qui l’esigenza di intervenire con apposite verifiche.

Sottopassi. Capitolo a parte quello dei sottopassi e dei sistemi per impedirvi l’accesso in caso di piogge pericolose. Il prefetto Attilio Visconti preannuncia un incontro anche con i parlamentari pisani. La riunione dovrebbe tenersi in prefettura lunedì prossimo. «L’obiettivo - dice Visconti - è trovare risorse economiche per migliorare il sistema». Ribadita «l’attenzione verso i sottopassi che si riempiono di acqua, visto che a Cascina solo l’intervento eroico di due carabinieri ha evitato la tragedia». Una riflessione sul problema dei sottopassi anche da parte di Ghezzi: «Ci sono i piccoli semafori rossi che segnalano il pericolo, ma vediamo che gli automobilisti non si fermano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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